TEXAS HOLD’EM/ Posizione: quanto conta nelle strategie di gioco?

Nelle prime due puntate di questa rubrica texana ci siamo soffermati sulle regole e sulle caratteristiche dei giocatori. Oggi raccontiamo quanto sia fondamentale la posizione al tavolo nel gioco del Texas Hold’em Poker per decidere quali strategie seguire. Pare che alcuni tra i più grandi giocatori del circuito mondiale la considerino più importante delle carte stesse!

di Federico Succi

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Uno degli elementi fondamentali da tenere sempre in grande considerazione è la posizione che si ha al tavolo nel momento in cui si decide di entrare in gioco. Bisogna dire che la posizione ovviamente cambia ad ogni mano per effetto dello spostamento del bottone. Questo nel texas è un elemento di grandissima importanza.

Pare ci sia qualche matematico che abbia provato a quantificare l’importanza delle posizioni ma ancora non è possibile avere una tabella. Più tempo si passa al tavolo da gioco e più si capisce l’importanza di questo elemento, tanto è vero che alcuni tra i più grandi giocatori del circuito mondiale la considerano ancora più importante delle carte stesse!

A questo punto è evidente come il giocatore che parla per ultimo abbia un indubbio vantaggio rispetto a coloro che parlano per primi poiché avrà già il vantaggio di conoscere la mossa dell’avversario. Infatti la posizione immediatamente successiva al grande buio è definita under the gun, ossia è il giocatore con la pistola puntata alla tempia. È chiamata così per la sua pericolosità. Appreso questo concetto è evidente come nelle prime posizioni si debba aprire con un ventaglio di mani ben selezionate, mentre più ci avviciniamo al botton e più si può giocare in maniera aperta. Le posizioni in un tavolo da dieci persone possono essere divise in tre settori: partendo dal piccolo e grande buio: early position, middle position e late position (figura in basso).

posizione_texasOra che abbiamo visto l’importanza delle posizioni, iniziamo a dare un po’ di numeri. Bisogna tener presente che con un mazzo di 52 carte ci sono 169 possibilità di combinazioni, che si dividono in  sottogruppi, vediamoli: ci sono 13 diverse coppie nel mazzo. Poi ci sono 78 combinazioni derivanti dallo stesso seme e 78 combinazioni di carte di seme diverso. È chiaro che la migliore starting hand (mano di partenza) sia AA mentre la peggiore sia 82 (carte con cui non si hanno nemmeno progetti di scala). Ovviamente dovrete cercare di giocare sempre con mani cha abbiano un obiettivo realistico a meno che non abbiate altro in mente, ma questa è una tattica che suggerisco di seguire quando avete già una certa confidenza e padronanza del gioco.

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