Texas Hold’em Poker: le regole

Rubrica sul Texas Hold’em Poker: le regole basilari di uno sport che sta spopolando non solo in Italia.

di Federico Succi

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Il gioco del Texas Hold’em Poker sta spopolando sempre di più anche in Italia, e sempre più persone si avvicinano a questo sport (e si, rimarrete stupiti nel sapere che è un vero e proprio sport con  tanto di fatica!!!).

Iniziamo dalle regole basilari del gioco. Una partita di hold’em può avere varie forme, dal torneo al semplice sit-go (si varia da due a dieci giocatori). Nei tornei, i tavoli possono contenere al massimo dieci giocatori. Si gioca con le 52 carte francesi, che vanno dall’asso al kappa, con 13 carte di ogni seme (cuori, quadri, fiori, picche).

Ad ogni giocatore il dealer (colui che dà le carte) distribuirà due carte personali. All’interno di ogni mano il mazziere distribuisce sul tavolo (board) 5 carte scoperte (community card) che tutti i giocatori possono utilizzare. L’obiettivo è ottenere il miglior punto possibile cercando di accaparrarsi il piatto (pot), ossia le fiches puntate. A volte può capitare di utilizzare una sola delle due carte a disposizione per il punteggio finale, così come può capitare che a volte il punteggio più alto sia quello a terra senza bisogno di utilizzare le carte a propria disposizione. Il gioco si svolge distribuendo le carte ai giocatori in senso orario, ponendo davanti al mazziere di turno il cosiddetto “bottone”.

Il giocatore immediatamente alla sinistra del bottone deve puntare una determinata quantità di fiches, ed il giocatore successivo deve puntare il doppio rispetto al primo. Queste sono puntate “obbligatorie” e prendono il nome rispettivamente di piccolo e grande buio. A questo punto il dealer distribuisce le due carte “private” ad ogni giocatore partendo sempre dal piccolo buio. All’inizio di ogni mano, il giocatore che parla per primo è sempre quello alla sinistra del grande buio (iniziate a prendere familiarità con le “posizioni” visto che è uno degli elementi di fondamentale importanza di questo gioco). Può scegliere di entrare nella mano rilanciando (raise), accettare la posta che è l’equivalente del grande buio (call), o decidere di passare la mano (fold). E cosi faranno anche i successivi, l’ultimo a parlare all’inizio della mano sarà sempre il grande buio. Fatto questo primo giro di puntate il dealer – dopo aver scartato la prima carta del mazzo – scopre il flop (le prime tre carte comuni).

poker-cupQui ogni giocatore inizia a fare delle valutazioni (che spiegheremo meglio in seguito) sulla effettiva potenza della propria mano unendo le carte personali alle proprie. Dunque, si inizia con un nuovo giro di puntate, e il primo giocatore a parlare è il piccolo buio e così via per finire al giocatore che è sul bottone (cercate di tenere sempre a mente la posizione!!!). Si può decidere di passare (fold), di accettare la posta già in gioco (check), di puntare un certo importo (bet), e se qualcuno prima di voi ha già fatto un bet voi potete decidere di rilanciare ed eventualmente controrilanciare (raise o reraise). Terminato questo giro, il dealer togliendo ancora la prima carta dal mazzo (è una regola) scopre la quarta carta comune denominata turn. Si effettua un altro giro di puntate come il precedente ed al termine il dealer scopre la quinta carta comune che si chiama il river. Per quanto riguarda i punteggi sono come quelli del poker tradizionale con l’unica eccezione che il full batte il colore.

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