TABELLA DI SKLANSKY/ Come sfruttarla per vincere

Prosegue la rubrica per conoscere più da vicino i segreti del Texas Hold’Em Poker, di cui uno dei più grandi teorici è David Sklansky, che ha stilato una tabella – la tabella di Sklansky – con tutte le mani possibili da giocare in base alla posizione. Ovviamente non dovete seguirla in maniera pedissequa né impararla a memoria ma è un ottimo punto di partenza per decidere quali mani giocare e quale stile adottare.

di Federico Succi

la_tabella_di_sklanskyNon si può seguire alla lettera visto che in ogni mano ci sono delle varianti di cui bisogna sempre tenere conto. Ogni mano è diversa dalle altre. Si può notare che nella tabella di Sklansky sono inserite solo 72 delle 169 combinazioni possibili. Diciamo che è una tabella che serve a far conoscere un determinato range di mani “basic” con cui iniziare a giocare.

Ma vediamola più da vicino. Le mani inserite nei primi tre gruppi sono tutte mani molto forti, per cui giocarle in modo aggressivo è sempre un buon modo perché facendo un semplice call si può sempre andare incontro ad uno scoppio dovuto all’entrata nel colpo di un giocatore con una mano marginale e qualora dovesse centrare un buon punto al flop è molto difficile da leggere. Inoltre un errore che si commette spesso è quello di innamorarsi delle proprie carte anche senza avere centrato nulla. Quindi è meglio rilanciare.

Se il tavolo è composto da giocatori chiusi si può anche rilanciare con delle mani che non appartengono ai primi tre gruppi, starting hand mentre se il tavolo è aggressivo si può andare incontro a situazioni spiacevoli anche con la migliore (AA) nel momento in cui entrano nel colpo 2 o più giocatori.

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Se invece siamo in middle position il ventaglio di mani con cui rilanciare aumenta. Se c’è già stato un rilancio prima di voi potete fare call o decidere di controrilanciare. Anche in questo caso molto dipende dal tipo di giocatore che ha fatto raise. Potete anche decidere di fare fold. Se invece non c’è stato nessun raise prima di voi è meglio fare una selezione con un buon raise in maniera tale da cercare di evitare dei call dopo di voi ed assicurarvi così di avere una buona posizione dopo il flop.

Le mani del gruppo 7 e 8 possono sembrare abbastanza marginali, ma nel caso in cui non ci sia stato nessun raise potete decidere di farlo voi anche perché avere un call dal piccolo o grande buio è sempre difficile. E comunque se dovesse succedere avete sempre il vantaggio della posizione. Difficilmente il piccolo buio chiamerà visto che ha una persona che parla dietro di lui, e quindi state attenti perché di solito in questa posizione i giocatori tendono a non bleffare mai. Tendete a credergli qualora dovesse controrilanciarvi o fare call, perché sono in una posizione particolare. Nel preflop sono gli ultimi a parlare, ma dopo il flop saranno sempre i primi. Il migliore consiglio che posso darvi comunque è quello di cercare ognuno la propria strada e il gioco migliore che siete in grado di fare.

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