TEXAS HOLD’EM/ Niccolò Caramatti, in arte Luisgallo: il banchiere (campione) del tavolo verde

Chi è Niccolò Caramatti, in arte Luisgallo? Semplice: uno dei più grandi talenti italiani del Texas Hold’em Poker, componente pro del team Sisal Poker, nel 2010 va “A premio in 3 eventi su 4 giocati” arrivando “ad un passo dall‘ambito braccialetto, per un premio di circa 200.000$: 4° nell‘evento 42# di NL Hold‘em su 2521 iscritti.” E in questa intervista svela alcuni dei suoi segreti….

di Federico Succi

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Com’è nato Luisgallo?
Non ha un’origine ben definita, è una combinazione del mio secondo nome (Luigi) e del fatto che all’università mi chiamavano gallo!
Lei è laureato in Finanza. Come applica i suoi studi al Poker?
Non c’è un’esatta trasposizione, tanti però sono gli ambiti in cui si trovano similarità. Ad esempio il calcolo probabilistico, la teoria dei giochi e, senza entrare nel noioso, alcuni concetti di analisi, in particolar modo le derivate.
Ha lavorato anche per Banche molto importanti come la Morgan Stanley o la Salomon Brothers. Più facile quel mondo o quello del tavolo verde?
Infinitamente più facile quello del poker! In primis la competizione è diversa, nel mondo delle banche d’affari solo in pochissimi riescono ad entrare e anche la sola sopravvivenza richiede un impegno ed una forza di volontà che solo pochi grinders hanno.
Lei è specializzato nel gioco Online ed in particolare nei sit-go. Ci può dare qualche consiglio?
Studiate! Il gioco online non perdona neanche il più piccolo errore, la frequenza di gioco fa sì che il continuo ripetere di un’azione sbagliata possa portare a perdere tanti soldi.
In cosa si differenziano il gioco on-line e quello live?
Per prima cosa proprio quello che ho detto nella precedente risposta, il numero di mani giocate. Online se un giocatore è capace e vincente verrà premiato dai risultati, nel live molto spesso le statistiche non hanno tempo e modo di materializzarsi. Una giocata sbagliata può creare un campione!
LUISGALLO_CARAMATTINel 2009 ha lavorato in un programma dove si insegnava a giocare a poker. Pensa che oggi il livello medio stia crescendo?
Il livello medio in Italia è sicuramente migliorato, tanti giocatori sono cresciuti e tanti giovani hanno le capacità per fare bene in tornei importanti. Molti invece si sopravvalutano e non si rendono conto dell’importanza del continuo studio. Il mio sito www.lezionidipoker.com continua ad attrarre nuovi appassionati e tutti quelli che decidono di investire un po’ di tempo e poco denaro alla fine ottengono grandi risultati.

La sua soddisfazione più grande?
Deve ancora venire! Sono generalmente molto critico con me stesso e molto difficile da accontentare, il 2010 è pieno di ottimi risultati ma nessuno mi appaga ancora completamente.
Nel 2010 ha avuto una discussione con Humberto Brenes durante le Wsop. Ci dici com’è andata?
Eravamo a 3 tavoli dalla fine di un evento WSOP, lui chiacchierava molto al tavolo ma non in modo simpatico, era provocatorio con tutti. Io avevo da poco perso una mano importante ed ero in mid position con AJs, sto per andare all-in con i miei 15bb e lui, in quel momento di bottone, ha gridato “I call, I call” chiaramente per innervosirmi e farmi passare. Io sono ugualmente andato all-in e tutti hanno foldato fino a lui, il quale stava per passare, allora ho chiamato il Tournament director dicendo che ora avrebbe dovuto fare call, la decisione è stata data in mio favore e lui ha perso il piatto. Da quel momento ha iniziato ad attaccarmi e stuzzicarmi, inoltre parlava in spagnolo con un altro ragazzo e sono convinto si dicessero le mani. Alla fine è stato eliminato e se ne è andato praticamente insultando tutti.

Un libro da consigliare a coloro che intendono avvicinarsi al mondo del tavolo verde?
Quello che a breve pubblicherò io! Ma non vi posso ancora dire il titolo!

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