DOYLE BRUNSON/ Il Texas Hold’em e la storia di un Super System

Poker legend. La storia di Doyle Brunson da Amarillo Slim a Gus Hansen, dal Super System alle World Series of Poker.

di Federico Succi

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Doyle Brunson, possiamo dirlo, è la leggenda del poker. Nato in Texas, a Longworth, il 10 agosto del 1933, frequenta i tavoli verdi da oltre 50 anni ed è considerato la leggenda di questo sport. Nella sua ridente carriera ha al suo attivo 10 braccialetti delle WSOP ( le world series of poker sono tra gli appuntamenti più attesi del circuito n.d.r.) tra i quali due sono del Main Event che gli sono valsi il titolo di Campione del Mondo.

Nel 1988 è entrato di diritto nella Hall of Fame del Poker. Doyle Brunson fin da piccolo ha avuto un grande spirito competitivo mostrato in tutti gli sport che ha praticato. Da giovane si mise in mostra nella corsa dove ottenne il record sul miglio alle superiori. Ma soprattutto si distinse nel basket, arrivando ad essere nominato tra i migliori 5 cestisti dello stato del Texas.

Addirittura per un periodo è stato sotto osservazione dai Minneapolis Lakers (gli attuali Los Angeles Lakers), i quali sembravano molto interessati al giovane Brunson. Ma un incidente sul lavoro gli costò la rottura del ginocchio e quindi fu costretto al ritiro ed a dedicarsi completamente allo studio. Una volta terminati ed ottenuta la laurea Brunson inizia a vendere macchinari, ed è qui che inizia a giocare a poker. Una volta scoperto che era molto portato per il poker sportivo inizia a praticarla seriamente ed a cavallo tra gli anni 50-60 decide di diventare un giocatore professionista ed in breve tempo ottiene numerosi successi girando i tavoli verdi del Texas, Oklahoma e Louisiana.

Decide così di trasferirsi a Las Vegas dove qui conosce alcuni tra i più grandi giocatori di poker tra i quali Amarillo Slim. Ed è qui che la sua carriera inizia a prendere una piega decisa soprattutto dalle due vittorie consecutive nel main event del WSOP.

poker legend. la storia di doyle brunson da amarillo slim a gus hansen, dal super system alle world series of poker.Decide così di pubblicare un suo libro: Super System, il quale ancora oggi è ritenuto uno dei libri sacri del poker. In questo suo libro egli afferma di non giocare mai la mano iniziale AQ ed è curioso che è proprio con questa mano che è stato eliminato al main event dell WSOP nel 2007. Nel corso degli anni Brunson ha continuato a mietere vittorie arrivando a conquistare ben 10 braccialetti delle Wsop.

Inoltre è da ricordare la sua vittoria al World Poker Tour nell’evento dedicato alle leggende del poker. Vittoria che gli ha permesso di guadagnare oltre un milione di dollari. Brunson è sposato con la moglie Louise dal 1962, ha quattro figli di cui uno, Todd, ha deciso di intraprendere, anch’egli con successo, la strada del padre.

La mano 10 2 è stata soprannominata la Doyle Brunson, perché con questa mano ha vinto per due volte le WSOP, realizzando in entrambe le occasioni un full.

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