POKER TEXAS/ Posizione assoluta e posizione relativa

Nella scorsa puntata abbiamo parlato dell’information Bet. Ora vorrei fare un piccolo passo indietro e tornare sulle posizioni, che, come abbiamo visto, sono un fattore determinante in ogni mano quasi come le carte. La migliore posizione disponibile è ovviamente quella sul bottone, ma la cosa non è così semplice visto che non è che più ci avviciniamo al bottone e più siamo autorizzati a giocare per forza.

di Federico Succi

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Certo avere la posizione durante una mano è un fattore di indubbio vantaggio ma ci sono situazioni e situazioni. Diciamo che quando siamo sul bottone abbiamo sempre la posizione assoluta, e noi parliamo per ultimi in una mano dove ci sono altri 3 giocatori. A prescindere dall’azione che ci sia stata preflop (call o raise), con molta probabilità i giocatori che parleranno prima di noi si limiteranno a fare solo check e questo può succedere non per forza di cosa per indicare una mano debole ma è possibile che ci si voglia limitare al check-call per potcontrollare.

Oppure è possibile che avendo già giocato contro il giocatore in posizione si sa che dietro ad un check tende a mettere chip nel piatto. Quindi come si vede ho già prospettato tre situazioni diverse di gioco per cui, anche se si è l’ultimo a parlare non siamo veramente ultimi perché i giocatori potrebbero nascondere mani ed insidie. Perché se il raiser del preflop punterà noi potremmo essere secondi terzi o quarti a parlare a seconda della posizione del raiser. Naturalmente parlare sul bottone ha sicuramente il suo bel vantaggio, soprattutto nel caso in cui chiamo e gli altri due giocatori foldano. In questo caso torno ad avere un vantaggio assoluto, ma fino a quando il piatto rimane multi way saremo sempre in una posizione di vantaggio relativo. Quindi la posizione assoluta è la posizione in relazione al bottone, quanto più ci siamo vicini maggiore sarà il vantaggio della nostra posizione.

La posizione relativa invece è la posizione in relazione al giocatore che probabilmente punterà. Maggiore sarà la vicinanza al better, maggiore sarà la posizione relativa. In alcuni casi particolari si può avere sia la posizione assoluta che la posizione relativa e questo succede nel caso in cui, ad esempio, due giocatori prima di te entrano nel piatto senza rilanciare, il bottone si adegua e il piccolo buio rilancia. Nel caso in cui noi colliamo il raise avremo molto probabilmente entrambe le posizioni. E al contrario è possibile avere la peggiore posizione assoluta e la peggiore posizione relativa. Consideriamo l’esempio precedente solo che invece di trovarci sul bottone ci troviamo sul grande buio. Uno dei più grandi errori che si possono compiere è quello di creare grossi piatti trovandoci fuori posizione e questo perché a volte si tende ad entrare nei piatti facendo call per poi trovarsi di fronte ad un raise del bottone.

index_1Un’altra situazione pericolosa è quella di chiamare rilanci fatti dai giocatori che parlano subito prima di loro specialmente se ci si trova nelle prime posizioni. Il vantaggio della posizione consiste anche nel fatto che prima che noi parlassimo abbiamo già le idee chiare su come stanno messi i giocatori visto che potrebbe scatenarsi una battaglia di raise e reraise, mentre giocando fuori posizione potremmo essere costretti a mettere subito i soldi nel piatto per capire come stanno messi i nostri avversari.

Di conseguenza mani che sembrano dello stesso valore potrebbero cambiare radicalmente di valore solo in base alla posizione. Ci sono solo alcune mani che potrebbero non cambiare molto in base alla posizione e sono le coppie basse perché nel momento un cui esce il flop già sappiamo l’azione da fare e nello stesso tempo non bisogna sottovalutare il fatto che anche con mani importanti si può perdere profitto senza avere la miglior posizione. Inoltre non bisogna sottovalutare il fatto che spesso un call di un giocatore avversario può voler dire molta più forza di quanto in realtà possa sembrare perché trovandoci fuori posizione potremmo essere costretti a rivedere inevitabilmente la forza delle nostre mani ed altrettanto dovrebbero fare i nostri avversari.

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