POKER TEXAS/ Come vincere: manipolare il piatto e variare il gioco in base agli stack

Molte persone credono che per avere successo nel mondo del no-limit basti conoscere i tell ed essere in grado di sapere ingannare l’avversario. Ma non è così. Per avere successo e giocare in maniera profittevole bisogna tenere conto sempre di numerosi elementi.

di Federico Succi

{module Poker 336*280 adsense}

I più importanti sono: saper manipolare la dimensione del piatto, saper variare il proprio approccio in base agli stack avversari, vincere la battaglia degli sbagli, saper leggere le mani degli avversari ed infine, ma non meno importante essere in grado di manipolare i giocatori avversari affinché giochino male. Oggi ci occuperemo dei primi due elementi. Ogni giocatore nell’arco di una partita riceve mani buone, mani forti e mani deboli, ma i players medi non si assicurano che i piatti dove li vedono vincenti siano più grandi della media, mentre i piatti che perdono o che hanno buone probabilità di perdere siano più piccoli della media. Infatti, solo i giocatori bravi cercano di mantenere il piatto piccolo quando si sentono in difficoltà, mentre lo fanno crescere quando sanno di avere un buon vantaggio. Questo è uno degli elementi fondamentali per vincere.

Potrebbe sembrare una cosa scontata ma vi assicuro che non lo è affatto. Infatti, metterla in pratica richiede una buona conoscenza del gioco ed una buona abilità di base, perché non basta solo fare puntate grosse quando si hanno grosse mani e puntate piccole quando si hanno mani deboli altrimenti gli avversari riuscirebbero a capire in un niente la nostra strategia. La cosa più difficile e che, ad una prima occhiata, potrebbe risultare facile è capire quando è il momento di ingrossare il piatto e quando è il momento di tenerlo basso. Avere, dunque, una certa padronanza del cosiddetto pot control.

come_vincere_a_pokerL’abilità sta nel riuscire a pianificare la mano cercando di inquadrare al meglio la situazione in maniera tale che ogni nostra mossa aiuti a far raggiungere le dimensioni del piatto desiderate. Ad esempio, il grande Daniel Negreanu ha elaborato un suo particolare tipo di gioco chiamato small ball, ossia entrare in gioco con un ampio ventaglio di mani facendo sempre dei piccoli raise in maniera tale da controllare il piatto. Ma Negreanu oltre ad avere una profonda conoscenza del gioco è anche uno dei migliori giocatori del circuito mondiale. Un altro degli elementi fondamentali del poker no-limit è la capacità di variare il proprio approccio in base alla dimensione del proprio stack e di quello avversario. Infatti in base alla dimensione degli stack le strategie possono cambiare radicalmente.

Non si può pensare ad una strategia da adottare senza tenere in considerazione le dimensioni degli stack avversari. Ad esempio, se stiamo giocando ad un tavolo con i bui 50-100 ed il nostro stack è di 500 allora l’unica decisione da prendere è se andare all’in o foldare, mentre se il nostro stack è di circa 2000 allora le opzioni aumentano in maniera significativa. Essere sempre in grado di valutare non solo le dimensioni del proprio stack ma anche quelli dei nostri avversari è una delle chiavi per il no-limit. Bisogna, quindi, imparare a variare la strategia in base alla dimensione degli stack avversari. È una cosa difficile da affinare ma è anche uno degli elementi più importanti del no-limit.

LEGGI ANCHE

TEXAS HOLD’EM POKER/ Il calcolo delle probabilità: gli outs e le odds

TEXAS HOLD’EM POKER/ La tabella di Sklansky: come sfruttarla per vincere

TEXAS HOLD’EM/ Posizione: quanto conta nelle strategie di gioco?

Texas Holdem Poker: sei un giocatore tight o un loose?

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.