THIERRY HENRY/ Arsenal, il ritorno del campione

di Maria Ciavotta

L’“Emirates Stadium” è gremito, più di quanto ci si possa aspettare per quello che è un terzo turno di FA Cup e per quello che è l’avversario dei padroni di casa. I tifosi dell’Arsenal non sono lì per assistere a una partita qualsiasi. Non per vedere Arsenal-Leeds. Sono lì per applaudire, urlare, saltare per colui che per anni è stato il leader indiscusso dei Gunners: Thierry Henry.

titi_henry_arsenalIl bomber francese ha 34 anni, e da quasi cinque manca da “casa”. È tornato a Londra in prestito, a indossare la maglia con la quale ha segnato 226 gol. La stessa maglia, quella col numero 14, che tutti i tifosi sugli spalti  indossano per celebrare una serata che sarebbe memorabile già così ma che deve ancora regalare il suo momento migliore, magico. Al minuto 23 del secondo tempo Henry fa il suo ingresso in campo. Pubblico in piedi: applausi, urla.

Bastano dieci minuti, basta il pallone giusto sul piede giusto, il destro, e quel tiro di piatto che a Londra pensavano non avrebbero più ammirato: 226 gol diventano 227. Urla, abbracci, brividi. L’Arsenal vince, passa il turno, ma soprattutto riabbraccia il suo Henry. La corsa dopo il gol, l’esultanza fatta di grinta e gioia: anche Titì riabbraccia i suoi Gunners, come non fosse mai andato via.

Che emozioni. Tornare così repentinamente indietro negli anni, vedere ancora una volta il destro chirurgico di Henry aggirare il portiere avversario in tuffo, è una grande gioia anche per chi, semplicemente, ama il calcio. Per chi farebbe giocare sempre Del Piero e Totti, per altri tre, quattro anni. Per chi non avrebbe mai lasciato andar via Andrea Pirlo. Per chi, quando Javier Zanetti prende palla, abbassa la testa e corre, sa con certezza che niente e nessuno gliela porterà via. Per chi, la sera del 9 gennaio, anche senza essere all’ “Emirates Stadium”, al gol di Thierry Henry ha sentito un brivido lungo la schiena e ha sorriso.

Il migliore. Idolo dei tifosi, per ben 4 volte è stato capocannoniere della Premier League. Ha vinto due scudetti e tre coppe d’Inghilterra. Nel 2008 è stato eletto dai tifosi miglior giocatore di sempre dell’Arsenal. Le pagine di storia scritte da questo attaccante completo, dalla corsa facile e dal tiro precisissimo, sono tante. Henry è stato protagonista delle migliori stagioni recenti dei Gunners, quando Highbury, il vecchio, storico stadio dell’Arsenal, era un fortino inespugnabile, In quegli anni la squadra del Nord di Londra riuscì anche a disputare, perdendola contro il Barcellona, una finale di Champions League, unico rammarico di quel periodo straordinario.

Proprio al Barcellona Henry prosegue la sua carriera, arricchendola di successi, stavolta anche internazionali. Arrivano infatti il trionfo in Coppa dei Campioni e quello, conseguente, nella Coppa del Mondo per club.

Nel 2010  si trasferisce in America, nei Red Bulls di New York, per concludere la carriera. Qualche giorno fa la lieta sorpresa: il ritorno a Londra, un contratto di due mesi per scrivere ancora qualche pagina di storia. La prima l’abbiamo vissuta la sera di lunedì 9 gennaio.

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