SERIE A 2011/ A tutto campionato…

di Federico Succi

L’Inter? Quattro allenatori negli ultimi 16 mesi e stavolta tocca a Sor Claudio. La crisi del Milan? Legata agli infortuni, ben dodici (con cui si potrebbe fare una squadra di tutto rispetto). Ma ricordiamoci che se vince domani con il Cesena avrebbe gli stessi punti dell’anno scorso, quando fu scudetto. Juve e Napoli andranno alla prova del nove mentre la Roma di Luis Enrique…

La quinta giornata di Campionato si apre con la novità Ranieri sulla panchina dell’Inter. Neroazzurri che quest’anno sembrano a tinte bianconere visto che Gasperini è stato per anni allenatore della primavera juventina, ed ora si ritrovano Ranieri, ex allenatore proprop della Juve. Anti Mourinhano per eccellenza, riuscirà a salvarsi dalla maledizione che tocca tutti gli allenatori che passano dalla Mole alla Madunina?

Dopo il fallimento di Lippi, ora si è avuto quello di Gasperini. Sor Claudio ha tutto il tempo per rimettere in carreggiatacalcio la squadra che solo 3 stagioni fa vinceva il triplete ed ora sembra aver completamente dimenticato di come si fa a vincere contro il Novara. Il Bologna tasterà subito il polso ai neroazzurri e a guardare la classifica verrebbe da pensare che si tratti di uno scontro salvezza. Altra grande malata, in tutti i sensi, è il Milan, che si presenterà a S. Siro contro il Cesena con ben 11 infortunati. Se messa in campo una squadra di tutto rispetto, con Antonini e Taiwo sulle fasce, Mexes e Bonera centrali, in mediana Gattuso Ambrosini Flaminì e Boateng e davanti Ibra e Robinho, con Pato pronto a scaldarsi.

Come vedete un 11 titolare che potrebbe tranquillamente competere per lo scudetto, quindi c’è qualche parziale discolpa per Allegri e soci. Il Mister toscano non è famoso per le sue partenze lanciate né col Cagliari né col Milan, infatti, qualora dovesse vincere domani sera avrebbe gli stessi punti dell’anno scorso dove tutti poi sappiamo come andò a finire.

La Juve di Conte ha perso una buona occasione per allungare ulteriormente e gli avversari non sempre si chiameranno Parma, Siena e Bologna. Ora dovrà andare a Catania dove i locali possono sfruttare il fattore tifo. L’altra capolista Genoa va a Verona dove il Chievo ha appena battuto ancora una volta il Napoli. Quando i clivensi incontrano i partenopei sembra tutto facile. L’Udinese fresca di pareggio a S. Siro va nell’isola felice di Cagliari, due squadre che ormai sono solide realtà del panorama calcistico italiano. Ma la vera sorpresa di questo inizio di stagione è l’Atalanta di Colantuono che, se non fosse partita con la squalifica, sarebbe in testa al campionato. Ricorda un po’ la Reggina di Mazzarri che partì con una pesante squalifica sulle spalle e si salvò. Forse queste sono cose che fanno scattare quel qualcosa in più nella testa dei giocatori e si sa che le motivazioni sono tutto. Ricordate l’Italia Mondiale di Lippi? Partì con una spada di Damocle sulla testa che la porto alla vittoria finale.

La Roma di Luis Enrique continua a zoppicare vistosamente e se domenica scorsa dopo la sconfitta con il Cagliari il pubblico applaudì la squadra ieri sera contro il Siena i giallorossi sono stati inondati dai fischi, segno evidente che la pazienza è finita. Dunque inizia a stare scomodo anche l’Ispanico Luis. Vedremo domenica contro il Parma se sarà in grado di cogliere il primo successo in campionato. Il Napoli ospita al S.Paolo la Fiorentina. I Partenopei in casa hanno una marcia in più e soprattutto dovranno riscattarsi dalla sconfitta rimediata in settimana. Sconfitta che è costata a Mazzarri qualche critica, a mio avviso eccessiva, per il massiccio turnover effettuato. Critiche che mostrano ancora una certa mancanza di equilibrio nell’ambiente che circonda la squadra e che è fondamentale per arrivare a traguardi prestigiosi cui deve ambire una piazza come quella di Napoli.

Mentre la Fiorentina continua a giocare con il separato in casa Montolivo, ormai credo si possa dire ex giocatore viola e pare sia destinato al Milan. La Lazio che aveva praticamente cambiato l’allenatore salvo poi ripensamenti se la vedrà in casa contro il Palermo dell’esordiente Mangia. Già si sprecavano le battute su Zamparini e i suoi rapporti con gli allenatori e tutti pensavano che un mister con un cognome così non potesse fare molta strada ed invece, almeno per il momento, sta facendo delle cose egregie nonostante lo smantellamento estivo e le numerose “estorsioni” subite da Zamparini. L’ultima partita vede il Siena dell’esordiente Sannino sfidare il Lecce dell’esordiente Di Francesco. Chi la spunterà? Buon campionato a tutti…

 

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