RAZZISMO OGGI/ Una piaga per il calcio moderno, un male della società europea

di Maria Ciavotta

Corruzione. Intolleranza. E razzismo. Oggi, in un “continente di meticci” come l’Europa, le discriminazioni razziali non hanno spiegazioni logiche, hanno imbastardito il mondo del calcio e soprattutto ne hanno sfruttato la visibilità, per diffondere pregiudizio e ignoranza. Persino nella civilissima Inghilterra…

football-resistanceL’ultimo episodio arriva dall’Inghilterra, ma il razzismo oggi, nel calcio, è uno squallido fenomeno che coinvolge il mondo intero e va avanti da generazioni. Ripercorriamo dunque alcuni fra gli episodi più scabrosi della storia del calcio.

Il razzismo è un fenomeno che va a braccetto col calcio da diverso tempo. Nella recente storia di questo sport sono state decine e decine gli episodi finiti alla ribalta della cronaca che avevano come protagonisti cori o striscioni razzisti nei confronti di giocatori di colore o di una particolare etnia. Nonostante le maggiori federazioni di calcio mondiali ed europee si battono da anni quotidianamente nella lotta al razzismo, ancora oggi nel 2012 episodi di questo genere nel calcio (e nello sport) si susseguono in modo continuativo, scioccando costantemente un mondo convinto di aver dato un calcio al razzismo parecchi decenni fa.

E pensare che c’è qualcuno che al razzismo nemmeno ci crede. In una recente intervista rilasciata alla Cnn nel novembre scorso, il presidente della Fifa Joseph Blatter aveva dichiarato che il razzismo non fosse presente nel mondo del calcio, ma che si manifestasse in qualche isolato episodio risolvibile con una semplice stretta di mano. In meno di 24 ore si era una vera e propria bufera, soprattutto in Inghilterra, sede degli ultimi due scabrosi episodi di razzismo in ordine di tempo. Protagonisti due vere e proprie celebrità del calcio britannico: Jonh Terry, capitano del Chelsea e della nazionale guidata da Fabio Capello, e Luis Suarez, centravanti uruguaiano del Liverpool e della nazionale “celeste”. Il primo è stato accusato di aver lanciato insulti razzisti ad Anton Ferdinand (fratello del più famoso Rio), durante l’incontro Chelsea-Qpr del 23 ottobre scorso.

Il difensore dei Blues, già indagato ed interrogato dal Crown Prosecution Service, verrà ascoltato dal tribunale inglese il 1° febbraio 2012, dove cercherà di far valere la sua dichiarata innocenza ed evitare così una lunga squalifica. Sorte che invece non ha scansato l’altro nome di lusso finito sulla lista dei cattivi del calcio inglese. L’attaccante del Liverpool è stato infatti già giudicato dalla F.A e squalificato per la durata record di 8 turni di campionato.  L’episodio in questo caso risale al 15 ottobre, durante l’incontro di Premier Liverpool-Manchester United. Dopo uno scontro di gioco fra Evra e Suarez appunto, il difensore francese chiede spiegazioni all’avversario, che risponde con “perché tu sei un negro” e taglia corto con “io non parlo con i negri. A fine partita Evra ha denunciato tutto alla televisione francese Canal Plus, che ha portato la F.A. a sanzionare maxi squalifica del giocatore. Il Liverpool ha già presentato ricorso e aspetta ansioso la sentenza definitiva del 13 gennaio, che però potrebbe anche allungare la squalifica del suo attaccante.

Ma gli episodi di razzismo non sono certo un fattore tipicamente inglese. Per chi ha memoria lunga nel 2006 una altra grande celebrità del calcio mondiale fu vittima di un increscioso episodio: stiamo parlando dell’ex centravanti dell’Inter Samuel Eto’o. Durante l’incontro Real Saragozza-Barcellona,dalle tribune qualcuno cominciò ad imitare il verso della scimmia lanciandogli noccioline ogni volta che toccava la palla. Profondamente offeso, il calciatore tentò in tutti i modi di abbandonare il campo, ma venne fermato dai suoi compagni di squadra, avversari e arbitro. A gioco ripreso Eto’o si rivolse ai tifosi che lo avevano offeso, indicando con la mano la pelle di Alvaro, difensore del Saragozza anch’egli di colore.

Senza spostarci troppo anche nel nostro paese si sono registrate più volte circostanze di questo genere. Ultimo protagonista ancora Samuel Eto’o. Poco più di un anno fa, durante Cagliari-Inter del  17/10/2010, i tifosi locali sottolinearono ogni tocco di palla della stella camerunense con un ululato razzista. L’arbitro Tagliavento decise di fermare l’incontro, avvertendo la tifoseria che al prossimo coro o insulto la partita sarebbe terminata all’istante. Il gioco riprese, e al 39’ fu proprio una magia di Eto’o a sbloccare il risultato e a portare in vantaggio la sua squadra. Poi, invece di rivolgersi al pubblico con gesti rabbiosi, Eto’o si esibì in una danza con movenza molto simili a quelle di una scimmia.

Questo episodio ha fatto tornare alla mente a ciò che successe il pomeriggio del 25/11/2005. Durante la partita Messina-Inter, Marc Zoro, giocatore originario della Costa d’Avorio, infastidito dall’aver ricevuto insulti e fischi a sfondo razzista ( non rilevati però dal referto dal direttore di gara), prese il pallone e minacciò di abbandonare il terreno di gioco. Dopo qualche minuto di sfogo e plateali proteste, Zoro venne poi incoraggiato dai giocatori dell’Inter e decise di rimanere in campo per  proseguire l’incontro.

Questi sono soltanto alcuni tra i più famosi episodi di razzismo registrati in Europa nell’ultimo decennio.

La cosa che indubbiamente fa riflettere in tutto ciò sono le campagne di sensibilizzazione di Fifa e Uefa (Say no to raciscm), che nonostante l’ampia pubblicità non riescono ad avere l’effetto desiderato. Purtroppo quello del razzismo è un fenomeno difficile da debellare, e probabilmente multe e squalifiche non basteranno mai a bloccare o minimizzare il problema. La speranza è che prima o poi il mondo cambi, e che nel dare un calcio ad un pallone sia sufficiente dimostrare la propria superiorità con un tiro più potente o uno scatto più veloce, e non con un offesa o un coro razzista ha chi ha il colore della pelle diverso dal tuo.

LEGGI ANCHE

CALCIO E POLITICA – Lo sport come arma di persuasione di massa

RAZZISMO&FACEBOOK/ “Gianluca Casseri santo subito”: il popolo della rete condanna il gruppo choc

LEGA NORD/ Meridionali, stranieri e omosessuali: fuori dai coglioni! Siam leghisti, siam razzisti

Pdl, Vice Presidente Commissione Diritti Umani accusato di razzismo

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.