RAFFAELE RUBINO/ Il suo Novara e quel goal storico

di Federico Succi

Stadio Silvio Piola, è il venticinquesimo minuto della ripresa che vede in campo Novara e Parma quando va in gol Raffaele Rubino. Potrebbe sembrare un gol come tutti gli altri ma non lo è, perché Rubino, oltre ad essere il capitano dei lombardi, con questa rete entra nella storia della sua squadra ma anche del calcio italiano.

rubinogoalInfatti, con la rete siglata ieri, che tra l’altro ha consentito alla sua squadra di pareggiare per poi completare la rimonta con il talentuoso Rigoni, Rubino è diventato l’unico calciatore ad aver segnato almeno un gol in tutti i campionati professionistici con la stessa maglia sulle spalle. Nato a Bari nel 1978, inizia a muovere i primi passi da calciatore proprio nella sua città natia ma è nel 2002 che inizia la sua avventura nella squadra che lo porterà nella storia realizzando 16 reti in 34 presenze quando ancora la squadra lombarda militava in serie C.

L’anno successivo però viene cercato dal Siena in serie B che gli offre la possibilità di giocare in un campionato di categoria superiore e per una squadra che punta al vertice. Un’occasione ghiotta da non lascarsi scappare, talmente ghiotta che il Siena in quella stagione viene promosso in Serie A dove debutta con i toscani, ma a gennaio dello stesso anno viene ceduto al Torino in serie B, visto che forse era ritenuto inadatto per la massima serie. Dopo i sei mesi trascorsi in granata, in estate decide di tornare al Novara, dove evidentemente aveva trovato un ambiente ideale e che lo aveva messo a suo agio. Con la squadra lombarda, che milita ancora in C1, resta altri 2 anni con una brevissima parentesi alla Salernitana, dove realizza 19 gol.

Nel 2006-2007 si trasferisce al Perugia, ma al termine della stagione decide nuovamente di tornare dalla sua squadra del cuore, che nel frattempo ha cambiato anche proprietà, passando dalla famiglia Resta a quella De Salvo, che realizza un nuovo centro sportivo iniziando a programmare una dimensione diversa per la squadra. Nel 2007/2008 Rubino realizza il suo record di marcature siglando 18 gol in 33 partite e l’anno dopo diventa il Capitano della squadra. Nel 2009-2010 Pasquale Sensibile viene nominato Direttore Sportivo della squadra e in Panchina siede Attilio Tesser che l’attuale Presidente della squadra, Carlo Accornero, ha definito il Ferguson del Novara.

In quella stagione i lombardi vinsero il campionato tornando in Serie B dopo ben 33 anni e anche qui Rubino offre il suo contributo realizzando 7 reti, ma addirittura i lombardi durante quell’annata sorpresero tutti con il loro splendido cammino in Coppa Italia dove terminarono la loro corsa negli ottavi di finale venendo sconfitti dal Milan. Nella stagione successiva il Novara terminò terzo il campionato di B vincendo i playoff contro il Padova che gli consentirono il ritorno in serie A dopo 55 anni dall’ultima volta e anche qui il bomber capitano non lesina i gol realizzandone 6. La società lombarda al fine di consentire alla città di partecipare a questo storico evento decide di ampliare lo stadio che passa dai 7500 spettatori agli attuali 17500 di capienza, senza trascurare il fatto che anche il manto è stato sostituito visto che è stato realizzato un impianto in erbetta sintetica, primo tra i campi di Serie A e B.

Il ritorno in massima serie non è dei più semplici per il Bomber visto che la squadra si rinforza per affrontare la categoria e la concorrenza è tanta. Ma il capitano non molla restando sempre vicino alla squadra, lavorando sodo e aspettano in silenzio ma con pazienza la sua occasione che non tarda ad arrivare e alla prima partita da titolare Rubino sigla il suo gol storico che gli permette di entrare nella storia e negli almanacchi del calcio oltre che ha permesso alla sua squadra di cogliere 3 punti molto importanti in chiave salvezza.

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