Leonardo Nascimento de Araujo, Claudio Ranieri e Josè Mourinho

Leonardo Nascimento de Araujo, Claudio Ranieri e Josè Mourinho: Il buono il brutto e il cattivo…

di Federico Succi

Leonardo Nascimento de Araujo, Claudio Ranieri e Josè Mourinho. Il buono il brutto e il cattivo

C’era una volta il West, dove i cowboy si sfidavano a colpi di pistola. Oggi che la società ha subito profondi cambiamenti ed evoluzioni e le pistole sono tornate nelle loro fondine, ci si sfida a colpi di battute. Il calcio è uno di questi campi dove le parole e la retorica si sprecano.

Uno dei maestri nell’utilizzo delle parole è sicuramente Jose Mourinho (il Cattivo) che utilizza le sue abilità comunicative per attaccare gli avversari, che nel caso in cui accettino la sfida, perdono energie nel cercare di contrastare questa sua spiccata abilità. Alla guida della sua corazzata, non teme confronti con nessuno, specialmente in Italia, ma ora pare anche in Europa. L’ultima dichiarazione da lui fatta è che nel campionato italiano deve confrontarsi non contro Roma o Milan ma si deve preoccupare di tante altre cose.

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Scusi, ma quali sono queste tante altre cose? La colpa non può essere sicuramente delle altre cose se l’Inter nelle ultime sei giornate ha vinto solo una volta, per giunta in casa con il Livorno e prima di passare in vantaggio ha sofferto non poco contro una squadra che in trasferta ha raccolto solo due vittorie sinora segnando appena sei gol!!! Inoltre, dice che non può spiegare a suo figlio perché è stato squalificato perché non vuole che capisca che attorno al calcio ci sono altre cose.

Ma non basterebbe dirgli che è stato squalificato per aver fatto il gesto delle manette?

Il cattivo è così, cerca sempre di evadere, in questo caso dalla realtà cercando di portare lo scontro sulle provocazioni fatte fuori dal campo. Ma non sarebbe più semplice andare in campo e distruggere tutti gli avversari? Questo periodo di vacche magre dell’Inter ha ridato fiato agli avversari o presunti tali.

La Roma di Ranieri (il Brutto), definito dal Cattivo vecchio e perdente (poverino, gli ha prima preparato il Chelsea e poi è stato cacciato senza ricevere neanche un grazie, n.d.r.) viene da ventuno risultati utili consecutivi e la sua corsa sembra per il momento non avere limiti. Ranieri parlava di un lungo sprint in rettilineo dopo aver superato tutte le curve del campionato, ma in realtà gli si è spalancata una prateria dove può provare a lanciarsi ala caccia del Cattivo, ma quest’ultimo userà tutti i mezzi (leciti) a sua disposizione per scappare e rendere vano l’inseguimento.

L’unica vera insidia della Roma è l’entusiasmo ed il pericolo di poter inciampare in qualunque momento (vedi Livorno n.d.r.).

Un po’ più giù c’è il Milan di Leonardo (il buono), con il suo stile sempre educato, ha sempre un sorriso per tutti, ma non fatevi ingannare!!! E’ un cowboy molto deciso come dimostrano due recenti risposte al suo Patron. Forse tra i tre è il più deciso ma sembra avere uno svantaggio rispetto agli altri due. Il suo cavallo (squadra) sembra non averne più ed è rimasto nel famoso curvone citato dal Brutto, non riuscendo ad evitare le trappole che si insediano durante il suo cammino. Per il momento ancora non è arrivato nella prateria per lo scontro finale. Chissà se ci arriverà a scontro già finito o farà in tempo a dire la sua.

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