CALCIO/ Genio e sregolatezza: Cassano, Ibra e gli altri

Stasera riparte il campionato, dopo una settimana in cui è continuato l’ostracismo a Cassano, in cui Ibra ha messo su la solita rissa, in cui è rientrato il pugile Mutu, in cui Totti non ha giocato il derby per una follia. Tutti figli di altri campioni genio e sregolatezza: da Maradona e Best, a Edmundo e Gascoigne, ecco una carrellata di “maledetti”.

di Federico Succi

Il campionato di calcio di Serie A è sempre pieno di polemiche ma, attualmente, quella che tiene banco è sicuramente la lite Cassano – Garrone. Il talento di Bari vecchia, quando finalmente sembrava aver risolto tutti i suoi problemi caratteriali è esploso un’altra volta, ma nella storia dello sport ed in particolare del calcio ci sono numerosi casi di talenti che fanno notizia soprattutto fuori dal campo, dando l’impressione che il genio va di pari passo con la sregolatezza.

Sampdoria_Catania_2-3483492Alle Cassanate, termine coniato per definire la follia di Cassano, eravamo abituati. Ricordate a Roma i vari litigi con Totti, o con Del Neri, così come le imitazioni di Don Fabio in quel di Madrid. Ma come abbiamo detto la storia è piena di questi casi. Ultimamente anche il genio di Malmoe, Ibrahimovic, si è lasciato andare ad una rissa con l’altro gigante del Milan, l’americano Onyewu. Ma anche la sua storia è piena di “cassanate”. Pare, infatti, che quando era all’Ajax dopo vari dissidi con l’allora capitano Van Der Vaart, entrò nello spogliatoio ed esordi così: ”Perché io sono Ibra e voi chi cazzo siete?”. O le famose litigate con Mancini allenatore.

Un altro grande talento come Ronaldinho sembra aver smarrito la sua identità di calciatore tra discoteche e donne. Oppure Adriano, altro grande talento inespresso. Ricordate le sue foto uscite su tutti i giornali durante le sue notti brave? Prendiamo Cristiano Ronaldo, un altro che passa le notti a conquistare donne in discoteca. Ancora non si capisce bene la storia del figlio. Dal portoghese al brasiliano Ronaldo, maestro di notti brave e dotato di un talento che sembra scomparso di pari passo con l’aumentare della sua pancia. Anche se in questo caso a parziale discolpa ci sono i numerosi infortuni subiti. Per non parlare di Ribery, talento del calcio francese, immischiato in una storia di sesso con una minorenne così come Rooney che, nonostante sia da poco sposato, pare non abbia perso tempo nel guardarsi intorno.

Ma anche se andiamo dietro negli anni la storia sembra non cambiare. Ovviamente in questo caso non si può non citare Diego Armando Maradona, che oltre che far parlare di sé per le sue magie in campo faceva parlare molto per la sua dipendenza dalla cocaina che è riuscita a fermarlo meglio di ogni altro difensore che lui abbia mai affrontato.

Oppure George Best, il quale era forse anche peggio di Maradona, finito vittima dell’alcool senza possibilità di ripresa e per quel poco tempo che giocò ci ha fatto vedere cose meravigliose, così come ci ha fatto vedere cose incredibili fuori dal campo. Una volta Best dichiarò: “Ho speso un sacco di soldi per alcool, donne e macchine veloci… Tutti gli altri li ho sperperati”.

Suo grande seguace è stato sicuramente Paul Gascoigne il quale anch’egli decise di affogare il suo talento nell’alcool. Altro grande talento era sicuramente Zinedine Zidane, il quale ogni tanto cadeva nel suo vizio di dare testate e non mi riferisco solo a quella data nella finale di Coppa del Mondo, ma lo aveva già ripetuto in occasioni precedenti.

Per non parlare di un altro grande talento attuale che risponde al nome di Adrian Mutu: prima l’accusa di fare uso di cocaina, poi la squalifica e la recente aggressione. Qualcuno ricorda Edmundo, brasiliano che passò in Italia per un brevissimo periodo. Detto “O Animal”, pare che avesse nei propri contratti una clausola che gli consentiva di tornare nel suo paese durante il Carnevale di Rio. Per quanto riguarda i portieri anche qui non mancano gli esempi, anche se si dice che il portiere più è matto e più è forte. Da Higuita a Goicotxea fino a Chilavert e Khan.

Ma non tutti i talenti sono fatti della stessa pasta. Prendete Kakà, forse esagerato al contrario, pare che abbia aspettato il matrimonio per copulare con la moglie o Messi altro talento che finisce sulle prime pagine dei giornali solo per i suoi numeri in campo. Ma forse è proprio questo che distingue dalla massa il genio, la capacità di sorprendere sempre.

 

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