Classifica IFFHS sui top club del mondo: dominio nerazzurro

Scritto da Federico Succi |
Pubblicato Martedì, 19 Ottobre 2010 06:00

Stasera riparte la Champions League. Vedremo se il campo darà ragione alla classifica IFFHS, che vede l’Inter in testa e il Milan in caduta libera.

 

di Federico Succi

Inter_ChampionsL’IFFHS, istituto internazionale di storia e statistica del calcio, ha stilato la classifica dei top club  prendendo in esame il periodo che va dal 1° ottobre 2009 al 30 settembre 2010. Ovviamente, al primo posto si conferma l’Inter che, con 300 punti,  è reduce da una stagione trionfale e che potrebbe ancora migliorare qualora dovesse vincere la Coppa Intercontinentale a Dicembre. Al secondo posto, con 279 punti, troviamo il Barcellona Campione di Spagna e forse la squadra che gioca il miglior calcio d’Europa.

Il problema è che il Presidente blaugrana ha appena dichiarato che il suo Club è sommerso da circa 430 milioni di debiti. Ma com’è possibile che ad una squadra così indebitata venga concesso di poter acquistare giocatori, come ha fatto quest’anno, con gli acquisti di Villa e Mascherano, di certo non gli ultimi arrivati? E soprattutto che fine farà nel momento in cui entrerà in vigore il fair play finanziario?

Al terzo posto, con 260 punti, troviamo l’altra finalista della scorsa edizione della Champions League, il Bayern Monaco, che è forse una delle poche squadre che da un po’ di anni a questa parte rispetta il fair play. Ovviamente non ha a disposizione la rosa di cui possono disporre i due club che la precedono in classifica. In quarta posizione, con 232 punti, troviamo il Chelsea di Ancelotti, che ormai da un po’ di anni non è più protagonista del calciomercato come ci aveva abituato nelle edizioni passate.

estudiantes-cruzeiro-bruja-veronAl quinto posto troviamo l’Estudiantes di Veron, con 231 punti, che nel 2009 ha vinto la Coppa Libertadores dopo ben 39 anni trascorsi dal precedente successo. In questo periodo è passato dal nono al quinto posto, scavalcando il Liverpool che ultimamente ha visto cadere la rovinosa gestione degli americani Hicks e Gillet per passare nelle mani del proprietario dei Boston Red Sox. Ma la squadra non sembra reagire ed in campionato è in caduta libera. Al sesto posto troviamo l’Atletico Madrid di Aguero e Forlan, vincitore della Coppa Uefa e vincitore della Supercoppa Europea battendo la corazzata Inter.

All’ottavo posto troviamo due squadre a pari merito con 221 punti: l’Internacional di Porto Alegre che ha vinto l’ultima edizione della Coppa Libertadores bissando così il successo del 2006 e l’Anderlecht, vincitore del campionato e coppa nazionale e che annovera nelle sue fila il giovane Lukaku di cui si sentirà molto parlare. E le italiane? La Roma risale di tre posizioni passando dal tredicesimo al decimo posto. La Juventus, che sembra aver intrapreso un nuovo corso che possa portare a dei risultati, scivola dal quindicesimo al ventitreesimo posto pagando gli scarsi risultati degli ultimi anni. Ma ad impressionare ancora di più è la caduta senza sosta del Milan, il club più titolato al mondo è relegato, infatti, al 45° posto. Dato ancora più allarmante se si considera che in questo periodo abbia addirittura risalito tre posizioni.

Sicuramente paga il periodo di austerity voluto dal Presidente ma quest’anno con gli acquisti di Ibra e Robinho sembra che finalmente possa tornare a dire la sua almeno in Campionato. Tra le altre, troviamo al 58° posto la Fiorentina, che non sta attraversando un buon periodo ma che anzi è ultima in Campionato. Il Napoli di Cavani e Lavezzi continua a scalare la classifica nel ranking dei club oltre che in Campionato, passando dal 125° al 108° posto. Un omaggio alla Lazio capolista della Serie A che risale dal 162° al 136° posto. Sembra finalmente che la politica di Lotito inizia a dare i suoi frutti e si presume che, nel momento in cui il presidente biancoceleste estinguerà tutti i debiti della precedente gestione, il club potrà dire la sua nelle maggiori competizioni.

E le altri grandi d’Europa? L’Arsenal dei giovani, guidati da un Fabregas sempre più leader, risale tre posizioni, passando dal 27° al 24° posto, mentre il Manchester United, che al momento vede una pericolosa polemica tra il giocatore simbolo Rooney, e l’allenatore simbolo Ferguson, si piazza 14°. L’unico allenatore a gioire veramente è Mancini che, con lo sceicco al suo fianco sempre pronto ad esaudire ogni suo desiderio, vede il Manchester City risalire ben 33 posizioni, pur rimanendo indietro rispetto alle altre, assestandosi al 72° posto.

Il Real di Mourinho , dove ci sono evidenti “work in progress” nell'attesa di Kakà, risale una posizione spingendosi al 18° posto, mentre il Valencia ed il Siviglia navigano tra la quattordicesima e la ventiquattresima posizione, a conferma del fatto che la Liga, al di là di Real e Barcellona, non offre grandi spunti d’interesse. Il Lione nonostante il discusso acquisto di Gourcuff, talento del calcio francese, perde tre posizioni inabissandosi al 26° posto.

 

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