CALCIO/ Pazza Inter amala

Tutte le stranezze di una squadra che quando vince la Champions perde il condottiero e quando vince l'Intercontinentale si martella gli zebedei come un Tafazzi qualsiasi. Pazza Inter amala…

di Federico Succi

23mwltzUna finale che ancor prima di essere giocata era attorniata dalle polemiche. I numerosi infortuni, il ritardo sempre più ampio a discapito dei rivali rossoneri, i primi seri dubbi su Benitez, la paura di non farcela. Insomma, come dice l’inno, pazza Inter amala. Ma di solito le vittorie placano tutti gli animi e risollevano lo spirito. Non all’Inter.

Nella società nerazzurra le vittorie portano a dosi di adrenalina che sfociano quasi nella follia pura scatenando l’ilarità dei tifosi avversari e l’incredulità dei propri tifosi. Infatti, a fine partita tutti si aspettano di poter festeggiare come si dovrebbe un titolo strameritato e inseguito per 45 lunghi anni e invece, succede che non appena Benitez entra in sala stampa spiazza tutti iniziando a levarsi sassolini che diventano macigni e di cui sinceramente nessuno ne sentiva il bisogno, ma evidentemente lui sì.

Sicuramente le critiche verso di lui erano state ingenerose e sicuramente la società non gli ha mai fatto sentire la giusta fiducia che una grande squadra dovrebbe far sentire al proprio tecnico, ma effettuare quelle dichiarazioni al pepe erano, come dice Moratti, del tutto fuori luogo. Il tecnico spagnolo entra in sala stampa ed inizia a parlare di fiducia, di mercato e dei tanti infortuni subiti cercando un concorso di colpe nella società che però non approva. Anzi c’è di più, i giornalisti iniziano ad intervistare i giocatori e chiedere loro delle opinioni sulle dichiarazioni del proprio tecnico. Cercano tutti di mantenere il solito aplomb, fino a quando non chiedono il parere ad uno schietto e sincero come Materazzi.

Lui dice che è la società a esigere il rispetto e quando gli chiedono se sia preoccupato di un eventuale esonero, con una smorfia del viso fa capire che le preoccupazioni sono tutte del tecnico (per dirla in modo elegante). Praticamente con tutto questo trambusto la storica vittoria è passata del tutto in secondo piano, mettendo in risalto le polemiche del pre e del dopo Intercontinentale. Invece di godersi la vittoria, sembra che sia in atto un tutti contro tutti. E meno male che in quest’anno solare l’Inter ha vinto 5 dei 6 titoli a disposizione rischiando di eguagliare il record del Barcellona quando fece 6 su 6. Record peraltro insuperabile, si può solo eguagliare.

Mourinho ogni tanto scherza sul presente interista ma le sue polemiche in questo caso trovano terreno molto fertile e giungono come missili nucleari. Già, il tecnico portoghese. Gli interisti hanno ancora vive le immagini dei successi regalati dallo Special One, ma ciò non toglie che l’ultima immagine non è quella del tecnico che alza la Coppa Campioni, ma è quella del portoghese che sale su un’auto del Real Madrid, lasciando immediatamente lo stadio e soprattutto lasciando Materazzi a piangere su un muro come un bambino a cui hanno appena rubato il lecca-lecca. La cosa bella è che quando Mou è tornato a Milano per affrontare in Champions il Milan è stato trattato come un Re.

Strana razza quella dei nerazzurri. Ma come, Mou è scappato da Milano neanche ci fosse un’infezione dilagante, senza salutare nessuno e tra l’altro continuando a mettere zizzania da Madrid e gli interisti gli srotolano più che un tappeto rosso??? Certo Mou ha riportato i nerazzurri dove forse non li aveva mai portato nessuno, neanche il grande Herrera, ma è chiaro che c’è qualcosa che non torna. Vincono la Champions e tutti a rimpiangere Mou, vincono l’Intercontinentale e tutti a darsi addosso invece di fare quadrato come si addice ad una società seria e con ambizioni. È evidente come qualcosa non torna e più di qualcuno dovrebbe pensare a quello che dice. Pazza Inter amala, ma così è troppo.

 

POTREBBE INTERESSARTI

CHAMPIONS LEAGUE/ Conclusa la prima fase: Copenaghen e Shaktar le sorprese, le italiane deludono

Villas Boas, il Porto ha in casa il nuovo Mourinho. Già prenotato da Moratti…

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.