CALCIO/ A tutto campionato

di Federico Succi

Finalmente per tutti i calciofili e amanti dello sport è finita l’agonia e ci si può rituffare nella nuova stagione calcistica. È vero che il campionato è iniziato la settimana scorsa ma nella terza giornata, (seconda giocata a causa dello sciopero), ci sono già scontri molto interessanti, che vede tra l’altro impegnate l’una contro l’altra le squadre che hanno giocato in Champions. 

 

E proprio a questo proposito vorrei fare un piccolo passo indietro. In settimana le italiane erano impegnate nellecalciovariecoppe e tutti a dire che avrebbero fatto delle magre figure contro squadre ben più attrezzate e che possono contare su fatturati molto diversi e alcune anche su sceicchi. Tutto sommato ne siamo usciti a testa alta. Il Milan, nonostante abbia toccato pochissimo il pallone e nonostante l’avversario sia stato nettamente superiore, è uscito dal Camp Nou con un pareggio strappato in extremis contro una squadra destinata a passare alla storia.

Il Barcellona di Guardiola sono anni che sta scrivendo pezzi di storia calcistica e quando finirà il suo ciclo calcistico passerà direttamente nella Hall of Fame, come il Milan di Sacchi, l’Ajax e l’Olanda del calcio totale e altre, quindi complimenti al Milan. Il Napoli ha addirittura impressionato contro il City, allenata da Mancini, destinata a giocarsi fino alla fine il trono di Campione d’Inghilterra contendendo lo scettro al solito United, e che comunque può dire la sua anche in Champions visti i campioni che ha, in alcuni casi l’abbondanza è addirittura imbarazzante visto che il “Mancio” può permettersi di togliere Dzeko e inserire Tevez. Dunque complimenti anche al Napoli.

Infine non si può non commentare la clamorosa e assordante sconfitta dell’Inter contro il Trabzonspor, squadra di cui si fatica a dire persino il nome e che Moratti in una dichiarazione post partita li definisce “questi qua”. Solo due anni fa li vedevamo festeggiare su tutti i campi d’Europa e non, ora giocano lenti e contratti e, sempre parole di Moratti “si vedeva che avevano accusato la sconfitta di Palermo”. Mi sembra assurdo che dopo una sconfitta si possa essere molli, soprattutto considerando l’avversario sarebbe stato giusto scendere con una cattiveria infinita e cercare una goleada anche per il morale. Comunque punti di vista. È chiaro che ci sia qualcosa che non va. Un’Inter che in campionato si trova ad affrontare la Roma, altra squadra il cui cantiere è ancora molto aperto. Entrambe vengono da sconfitte molto simili tra loro, infatti, i capitolini si sono trovati ad affrontare una rivoluzione tattica con l’arrivo di Luis Enrique e domenica in campo c’erano sei giocatori su 11 nuovi, mentre l’Inter si trovava ad affrontare solo la rivoluzione tattica derivata dal cambio di modulo voluto da Gasperini.

Cambio che peraltro è già stato rinnegato dopo la prima sconfitta. Quando si dice perseguire le proprie idee! Altro grande big match di giornata è quello che vede di fronte, domenica sera, il Napoli che ospita il Milan. Sono in un momento molto simile dovuto all’esaltazione dei risultati appena ottenuti. Il San Paolo potrebbe offrire una marcia in più ai partenopei che qualora dovessero vincere si candiderebbero seriamente allo scudetto. Per il resto la Juve del comandante Conte e della mente Pirlo, cerca conferme in quel di Siena, squadra, quest’ultima, che è tornata in serie A proprio grazie all’attuale allenatore della Juventus. La Lazio, dopo aver ben figurato a S. Siro contro il Milan e dopo aver pareggiato anche in Coppa Uefa contro i modesti rumeni del Vaslui, cerca la giusta continuità ospitando il Genoa di Malesani che già dopo il primo pareggio interno contro l’Atalanta si è trovato a subire le critiche del bizzoso Preziosi. Altro interessante scontro per squadre che potrebbero contendersi la zona Europa League è quella della bellissima favola Udinese, appena uscita vittoriosa dal turno di Europa League contro i francesi del Rennes, contro la Fiorentina di Mihajilovic che durante l’estate si è trovata ad affrontare non pochi problemi.

 

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