A TUTTO CAMPIONATO/ Avanti adagio…

di Federico Succi

Se il titolo della scorsa giornata poteva essere il “Cogli l’attimo” del Genoa Capolista, quello della giornata appena trascorsa potrebbe essere Avanti adagio. Come la Juventus di Pirlo costretta a raccogliere nuovamente un punticino in quel di Catania e deve anche ringraziare la papera di Andujar, perché altrimenti sarebbe anche potuta costare più cara la trasferta in terra di Sicilia.

 

Conte nel post partita sembra comunque soddisfatto dei suoi “snocciolando” i recenti, pessimi, risultati della Juve. Antonio Conte, tecnico della Juve Anche se mantiene la vetta della classifica non bisogna mica prendere esempio dal peggio. Altra capolista è l’Udinese che prende un punto nella difficile trasferta isolana di Cagliari: uno scontro tra due consolidate realtà. I friulani nonostante abbiano venduto i pezzi pregiati Sanchez e Inler sembrano non risentirne ma anzi in vetrina stanno già esponendo giocatori molto interessanti. Adagio, come il Napoli bloccato in casa dalla Fiorentina: i partenopei sono al terzo pareggio consecutivo contro i viola di cui il secondo a reti inviolate, mentre la Fiorentina è alla sua seconda trasferta consecutiva senza reti. Quindi il Napoli ha rispettato la tradizione così come aveva rispettato la tradizione nella precedente giornata contro il Chievo. I Partenopei, si sa, sono un popolo scaramantico.

Il Chievo Verona sembra che ci abbia preso gusto e dopo aver sconfitto gli azzurri di Mazzarri, che sembravano lanciatissimi dopo la vittoria con il Milan, hanno sconfitto sempre in casa il Genoa ex capolista, con il solito Moscardelli, che quando vede le “grandi” diventa come un toro che vede rosso. Ormai non si può più parlare di miracolo ma di solida realtà. Il Bentegodi sembra diventato un vero e proprio fortino visto che nelle ultime 8 partite, tra campionato e coppa Italia, i Clivensi hanno perso solo una volta. Il rigore fallito da Pellisier non ha inciso sul risultato. L’ultimo rigore calciato dai veronesi è stato nel 2010 e anche in quell’occasione fu fallito da Marcolini. Certo che se al Chievo viene assegnato un rigore ogni due anni i giocatori lo sbagliano visto che perdono l’abitudine a batterlo. Si sa che l’allenamento è diverso dalla partita.

La Roma di Luis Enrique finalmente riesce a cogliere la prima vittoria in casa di un Parma che è parso abbastanza spento eccetto il solito Giovinco. L’abbraccio dei giallorossi a fine partita dimostra che la vittoria è stata cercata con tutte le forze e soprattutto che lo spogliatoio è tutto dalla parte dell’Ispanico. E già questo è un ottimo segnale, vero Gasperini? Senza la penalizzazione sarebbe in testa solitaria a guardare tutti dall’alto in basso l’Atalanta di Colantuono che ha ottenuto un’altra vittoria preziosa, in ottica salvezza (perché bisogna essere realisti), contro un buon Novara che aveva fatto saltare la panchina dell’Inter. Inoltre i giocatori orobici dopo ogni gol non smettono di fare dediche al loro capitano, azzoppato dalla squalifica del calcio scommesse. La Lazio pareggia in casa contro un ottimo Palermo che rispetta le consegne di Mangia, stufo di vedere i suoi sempre sconfitti lontani dal Barbera. I biancocelesti ancora non riescono a trovare la giusta continuità ma non dimentichiamo che hanno cambiato modulo ed interpreti rispetto all’anno scorso e siamo sicuri che Reja saprà trovare l’amalgama giusto, sempre che il pubblico lo lasci lavorare in pace.

Anche ieri è uscito subissato dai fischi di un pubblico sempre più intollerante nei suoi confronti. Pubblico laziale che ieri si è diviso sul solito episodio di razzismo. Durante il secondo tempo Acquah, giocatore di colore del Palermo, viene beccato da una parte di pubblico di casa che per tutta risposta viene a sua volta fischiato dalla restante parte di pubblico. Complimenti a quest’ultimi, ma se si riuscissero ad evitare questi episodi sarebbe meglio. Un altro giocatore di colore invece “andrebbe clonato”. Con queste parole Allegri rende omaggio a Seedorf, che ha regalato una vittoria preziosa ai rossoneri grazie ad una prodezza non si sa quanto volontaria. I rossoneri ora hanno gli stessi punti dell’anno scorso ma hanno due punti in meno di differenza dalla capolista attuale rispetto alla passata stagione.

Il Milan è imbattuto da 13 partite interne consecutive. Un italiano, un argentino ed un brasiliano. Non è l’inizio di una barzelletta ma sono le nazionalità dei tre giocatori che hanno permesso all’Inter del “normalizzatore” Ranieri di ottenere la prima vittoria dell’Inter in stagione. Certo il Bologna non sembra la squadra dell’anno scorso e non batte i neroazzurri dal 2002, ma l’Inter ci ha abituato a compiere imprese al contrario, vedi Trabzonspor. Infine il Siena batte con un sonoro 3-0 il Lecce grazie a Mattia Destro, scuola Inter, che anche l’anno scorso all’esordio con la maglia del Genoa si presentò con un gol e alla splendida doppietta di Calaiò, che hanno permesso a Sannino di cogliere la prima vittoria in serie A.

 

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