Magie del Mondiale, Blatter pur di “salvare” la Francia cambia il regolamento

blatter cambia il regolamento per salvare la dfrancia

Blatter salva la Francia dalla fascia 2: una squadra verrà ”retrocessa” per estrazione venerdì. E pure l’Italia rischia.

 

Per adesso di ufficiale c’è solo il pallone: si chiama Brazuca, sinuoso e colorato.
Resta da capire in quali porte toccherà infilarlo, laggiù in Brasile, per sognare la vittoria di una vita.
Mondiale 2014, ci siamo: il percorso che attende l’Italia e le altre 31 finaliste è pronto a essere svelato venerdì 6 dicembre alle 17.

A scrutare la composizione del calendario è previsto mezzo miliardo di telespettatori sparpagliati in 173 Paesi.

INVITATO ANCHE GHIGGIA. L’appuntamento è alla superfesta di Costa do Sauipe, lussuoso resort sulla cosa di Bahia, e che costerà oltre 8 milioni di euro. Presente pure Alcides Ghiggia, uruguaiano di 86 anni, unico sopravvissuto dei 22 in campo 63 anni fa, quando nel 1950 l’Uruguay piegò il Brasile davanti ai 200 mila del Maracanà gettando un Paese intero nello psicodramma mai dimenticato. Ha dribblato anche il destino, salvandosi miracolosamente nel 2012 da un terribile incidente stradale.

PERICOLO GIRONE DI FERRO. Il rischio per l’Italia è di capitare in un girone infernale. Sepp Blatter si è inventato il pre-sorteggio che pare tanto un favore alla Francia del suo nemico-successore Michel Platini.

Sembrava lei – ultima delle qualificate europee e col peggiore ranking di ottobre – a dover essere retrocessa nella fascia Africa/Sudamerica, diventando così una mina vagante nella composizione dei gruppi.

Invece sarà lasciato tutto al destino e alle palline dell’urna: le 9 europee non teste di serie partono assieme e una estratta a sorte verrà spostata. Anche gli azzurri sono in pericolo, dunque.

 FASCIA 1, teste di serie. Brasile, Argentina, Colombia, Uruguay, Svizzera, Germania, Spagna, Belgio;

 FASCIA 2, Africa e Sudamerica + l’europea da sorteggiare nella fascia 4.Algeria, Camerun, Costa D’Avorio, Ghana, Nigeria, Cile, Ecuador e… ?;

 FASCIA 3, Asia e Nord America.Australia, Iran, Giappone, Corea del Sud, Costa Rica, Honduras, Messico, Stati Uniti;

 FASCIA 4, Europa (una sfortunata finisce in fascia 2). Bosnia, Croazia, Inghilterra, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo, Russia.

Se la sfortuna si dovesse accanire sull’Italia, la Nazionale del commissario tecnico Cesare Prandelli potrebbe essere ‘pescata’ e trasferita in fascia 2.

E da lì magari finire abbinata con Brasile (lo spauracchio della fascia 1), Stati Uniti (fascia 3) e Olanda (fascia 4), nel più sfortunato dei casi. Auguri.

VERDEORO FAVORITI.Proprio i verdeoro sono i favoriti d’obbligo (come dimostrato anche dalla Confederations) con la Spagna un po’ invecchiata, ma sempre agguerrita, la rampante Germania dominatrice del calcio di club.

Un gradino al di sotto l’Argentina, se Messi recupererà appieno, la quadrata Olanda e l’Italia che conta sull’esperienza di Buffon, sulla regia del maestro Pirlo e spera nel rodaggio della coppia d’attacco Rossi-Balotelli, dal potenziale incredibile.

COLOMBIA LA SORPRESA.Come sorprese Colombia, Uruguay, Belgio, Francia e Costa d’Avorio. Un torneo dignitoso si aspettano Zaccheroni con il Giappone e Capello con la Russia, in vista del Mondiale 2018.

I grandi attesi sono i super eroi del Barça Neymar e Messi, gli attaccanti atomici Ronaldo e Falcao, i goleador Van Persie, Cavani , Torres e Suarez, gli artisti bavaresi Robben e Ribery, i vecchi leoni Eto’o e Drogba, i talentuosi Rooney , Mueller e Hazard, portieri già leggende come Buffon, Casillas e Neuer, i centrocampisti raffinati Iniesta, i difensori di eccellenza Thiago Silva, Piqué e Sergio Ramos.

Tra le stelle mancano all’appello Ibrahimovic, Bale e pochi altri.

BRASILE, QUANTI GUAI.Le turbolenze sociali, gli sprechi, i ritardi organizzativi e i recenti morti nel crollo dello stadio di San Paolo sono le tante preoccupazioni per l’inossidabile Blatter, che va avanti tra gaffe e cadute di stile.

Inaugurazione il 12 giugno a San Paolo, finale del 13 luglio a Rio: 12 stadi, un mese col fiato sospeso i tutto il mondo. C’è il rischio caldo (con 20 partite giocate alle 13 per ragioni tivù) e Prandelli ha proposto due time out.

A maggior ragione se dovessimo capitare nel girone della morte.