I mondiali del Qatar si giocheranno sul sangue degli operai. Ecco perché

i mondiali in qatar si giocheranno sul sangue degli operai

Oltre 400 operai-schiavi nepalesi sono morti nei cantieri per realizzare gli stadi dei Mondiali di calcio 2022 in Qatar.

 

Continua inesorabile la strage dei lavoratori migranti in Qatar, morti nei cantieri per i mondiali di calcio del 2022.

Sarebbero 400 gli operai immigrati nepalesi morti; lo scrive il quotidiano britannico Observer, che anticipa i risultati di un’inchiesta della “Pravasi Nepali Co-ordination Committee”, un’organizzazione per i diritti umani. L’elenco degli operai che hanno perso la vita è stato compilato utilizzando fonti ufficiali a Doha. Già in settembre un’inchiesta del britannico The Guardian aveva portato alla luce le pessime condizioni di lavoro degli operai; praticamente ridotti in schiavitù.

E la situazione potrebbe diventare anche più drammatica. Da qui all’inaugurazione del campionato, secondo l’International Trade Union Confederation, si temono ancora circa 4.000 vittime. I lavoratori più a rischio sono proprio gli immigrati nepalesi, che sono la forza lavoro più numerosa, rappresentano il 20% della manodopera usata per la costruzione degli stadi. Molti altri lavoratori arrivano da India, Bangladesh, Pakistan e Sri Lanka. 

Le polemiche non sembrano placarsi, anzi sono destinate ad acuirsi nei prossimi giorni, in occasione della visita del principe Carlod’Inghilterra in Qatar. Il deputato laburista Jim Murphy ha scritto un intervento sul Guardian in cui ha condannato la tragedia degli operai e ricordato che nessun lavoratore e’ morto nei cantieri per le Olimpiadi di Londra 2012.

Le pressioni da parte della comunità internazionale sono molto, affinché il Qatar faccia qualcosa per fermare questa mattanza; le autorità del Paese hanno così pubblicato linee guida dettagliate sulle leggi da applicare ai lavoratori che vengono dall’estero. Il rapporto di 50 pagine interessa appaltatori e sub-appaltatori che sono tenuti ad osservare quello che si potrebbe definire lo Statuto dei lavoratori qatariota ma finora non ha fermato il bilancio delle vittime, né attenuato le critiche, come quelle di Amnesty International.