I 10 aforismi più celebri di Vujadin Boskov

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Il mitico Vuja ci ha lasciato, noi appassionati di calcio, malati del pallone, che riguardano ancora oggi quelle sfide anni ’90, quando il campionato italiano era il più bello del mondo e le coppe le vincevamo tutte (o quasi) noi. E Boskov fu un attore protagonista di quegli anni: come non ricordare le sue battute fulminanti? Ecco, allora, i suoi 10 aforismi più celebri raccontati dal Corriere dello Sport.

 

Se ne è andato a 82 anni Vujadin Boskov, l’ex centrocampista ed allenatore serbo. In Italia ha giocato con la Sampdoria, prima di guidarla allo storico scudetto del 1990-1991. Gli altri club allenati da Boskov in Italia sono stati Ascoli, Roma, Napoli e Perugia. Resteranno immortali i suoi aforismi, incisi per sempre nella memoria calcistica collettiva.

Vi ricordiamo le dieci frasi più famose del grande tecnico serbo:

1) Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori.

2) Io penso che per segnare bisogna tirare in porta. Poi loro sono loro, noi siamo noi.

3) Dopo pioggia viene sole.

4) No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.

5) Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.

6) Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello!

7) Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.

8) Rigore è quando arbitro fischia.

9) Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.

10) Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0