Bambini più intelligenti? Ecco qual è lo sport più adatto

bambini più intelligenti

Secondo una recente ricerca c’è un attività sportiva che rende i bambini in grado di sviluppare più velocemente capacità cognitive. Ecco qual è.

 

Chi lo avrebbe mai detto. Una ricerca durata oltre 3 anni e che ha coinvolto oltre 7 mila bambini ha dimostrato che il nuoto è sempre più importante da oggi nella vita sportiva. Se i suoi benefici fisici oltre che strutturali, in quanto previene la scoliosi, rinforza la muscolatura e soprattutto irrobustisce le ossa, sono sotto gli occhi di tutti ora bisogna fare i conti con una nuova peculiarità che solo questo sport sa regalarci. Sembra infatti che il nuoto aiuta anche a sviluppare le capacità cognitive oltre che capacità di concentrazione e autostima nei più piccoli. Il sito nonsprecare.it ci indica delle regole basilari da seguire per non mettere troppa pressione ai più piccoli e come rendergli più piacevole il loro rapporto con l’acqua.

“Non usate tecniche impulsive per il primo approccio con l’acqua. Non c’è bisogno di “buttarli a mare” per farli nuotare, ma bastano passaggi graduali. Una passeggiata sul bagnasciuga, un primo approccio con l’acqua fino alla vita, magari giocando a palla, e poi le prime bracciate. Tutto sarà naturale;

Non abbiate fretta. Non pretendete che il bambino abbia subito la bracciata giusta, piuttosto aiutatelo all’inizio a imparare uno “stile a cagnolino”, muovendo braccia e gambe insieme. Inizia da qui la dimestichezza con l’acqua;

La respirazione è molto importante e anche questa va insegnata con gradualità. Insegnate al bambino a immergersi fino sopra la bocca, fatelo soffiare, come per spegnere le candeline, e poi lo fate immergere fino al naso. Solo quando si sentirà pronto e sicuro potete passare a un’immersione con tutta la testa. Un paio di occhialini da nuoto possono aiutare;

Nei primi impatti con l’acqua reggetelo per i fianchi, a testa in giù, per insegnare i movimenti delle braccia e poi dei piedi, come una pedalata. Quando lo vedrete sicuro e convinto, potete lasciarlo, sempre però restandogli accanto;

Quando il bambino avrà imparato a muoversi, potete procedere a togliere prima l’uno e poi l’altro bracciolo. Ma agli inizi fatelo nuotare sempre con una tavoletta;

In ogni caso braccioli e salvagente sono indispensabili agli inizi, durante la scoperta del nuoto. Procedete ad un’eliminazione graduale, festeggiando con il bambino ogni tappa di autonomia conquistata;

Insegnate l’alleanza con l’acqua e con il mare. Il bambino deve sentire il mare come un amico, non deve nuotare mai contro il mare, ma insieme.