TOM SIMS/ Il James Bond dello snowboard

Si è spento all’età di 61 anni Tom Sims “IL PIONIERE” dello snowboard, uno a cui questo sport deve praticamente non solo la nascita ma anche lo sviluppo .

di Federico Succi

tom_simsUno dei giganti nella storia dello snowboard”, così è stato definito Tom Sims da Michael Brook, editore della rivista Concrete Wave Magazine, durante un intervista al Los Angeles Times. “The Sims” infatti, è stato in grado di costruire dal nulla uno sport e di portarlo non solo nelle coscienze degli sportivi ma di farlo divenire pratica Olimpica quando, per la prima volta, lo snowboard fece la sua comparsa a Nagano ’98.

Tom e la sua tavola iniziano la loro storia da inseparabili quando, a soli 13 anni, crea il suo primo progetto di snowboard per un concorso scolastico e quando gli chiesero il motivo di quella sua “bizzarra” invenzione rispose che non riusciva ad andare con il suo skateboard sulle strade ghiacciate.

Da li in poi fu quasi un ossessione per il brivido della discesa, con inizi molto difficili visto che Tom e la sua “combriccola”  giravano per le montagne in cerca della discesa perfetta e venivano visti come “disturbatori ed eccentrici” dagli sciatori.  Una disciplina che rompeva gli schemi sciistici e lasciava ampio spazio alla fantasia e alla follia, visto che bisognava scendere a velocità elevate e nel frattempo eseguire “figure” acrobatiche.

Ma pian piano Sims e soci riuscirono a far breccia e iniziarono ad allargare il loro seguito fino a far accettare e legittimare l’utilizzo della tavola da snow alle stazioni sciistiche. Nel 1975 “The Sims” vinse il titolo mondiale di skateboard, mentre un anno dopo fonda la società di skate e snowboard,  dedicata a lui. Inoltre gli sono state attribuite numerose invenzioni e innovazioni come il primo snowboard in metallo, il primo snowboard free style e il primo snowboard half pipe e non a caso Tony Hawk, autentica leggenda dello skateboard su rampa, utilizzava skate griffati Sims.

Insomma qualunque cosa ruotasse intorno a questo sport non può non ricordare o appartenere a lui, a tal punto che fu chiamato a fare da controfigura al mitico James bond, nel 1985, nel film interpretato da Roger Moore, Bersaglio Mobile. Tom Sims, è morto in seguito a complicazioni per arresto cardiaco lasciando la moglie e i suoi 5 figli. E chissà che qualcuno di loro segua le orme del papà.

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