SPORT/ Palafraraccio in abbandono, la Fenice Volley merita di meglio

Lo squallore in cui versa il Palazzetto è sotto gli occhi di tutti. Le condizioni della struttura sembrano essere quelle del dopoguerra. All’esterno i vetri rotti e sporchi, non si sa da quanti anni, sono il valore aggiunto delle “artistiche” rovine della struttura sportiva nel centro della città. Costeggiando il perimetro ci si imbatte in una visione di uno scempio che ospita realtà sportive nazionali e internazionali.

di Donato Giannini

headerNon si sa cosa ne pensino gli ospiti, ma si può facilmente immaginare. Fare un giro negli spogliatoi è come aggirarsi in una spettrale città distrutta da un terremoto. Sembra di vedere gli effetti una catastrofe naturale. Invece è la non-opera dell’uomo. Per dirla tutta, dell’amministrazione comunale di Isernia. Tubi dell’impianto di riscaldamento scoperti, muri rovinati e sporcati da scritte improbabili, pareti sporche, rubinetti che perdono. Eppure, professionisti della pallavolo vengono qui, si allenano, vincono le partite, lottano, per poi attraversare il piccolo tunnel che porta negli spogliatoi e trovarsi nel tugurio. Indecente. A qualsiasi persona verrebbe da dire: “Ma in quale posto mi trovo?” L’indifferenza delle istituzioni si abbatte su quello che è un luogo importante per l’educazione di bambini e ragazzi che, attraverso società sportive di basketcalcetto e pallavolo, trascorrono il loro tempo tra un vetro spaccato e tubi logorati. Il tempo ad Isernia si è fermato. Come non sottolineare che una realtà pallavolistica come la Fenice Volley, che investe così tanto per militare in A/2, regalando momenti di alto valore sportivo e tante soddisfazioni ai cittadini, debba lavorare in un luogo del genere. Per fare un paragone, basta visitare il sito della Pallavolo Padova dove la squadra isernina ha disputato la prima gara in trasferta. Basta guardare qualche foto del PalaFabris per vergognarsi. Poche settimane fa tuttavia, l’avvocato Federico Monaco, responsabile dell’area legale della Fenice Volley, sottolineava che il rapporto con il Comune di Isernia è sempre stato molto pacifico e che l’interesse da parte del sindaco Melogli e dell’Assessorato allo sport è stato sempre molto alto. Però Monaco invitava il consiglio comunale a verificare l’operato dell’ufficio sport, che ultimamente avrebbe avuto «strani atteggiamenti» verso la società di Cicchetti.  A questo punto il Comune non solo deve adoperarsi per vigilare sull’operato dell’ufficio sport ma anche impegnarsi a riqualificare una struttura che ospita ogni settimana gare importanti e di livello agonistico notevole. Trasformando così quello che è una vergogna in qualcosa di cui vantarsi.

 

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