SCHERMA/ Catania 2011, la storia di un’Olimpica Italia…

di Tommaso Nelli

Squadra azzurra protagonista assoluta della rassegna iridata conclusa domenica scorsa a Catania con quattro medaglie d’oro. Dominio nel fioretto individuale con il sesto titolo per Valentina Vezzali e la tripletta della gara maschile. Allori anche nella spada e nella sciabola  maschile con Pizzo e Montano. Undici medaglie complessive, primo posto nel medagliere, eguagliato il record del 1949 a Il Cairo. A meno di un anno dai Giochi di Londra, esistono le premesse per disputare una grande Olimpiade.

Pronti per la laurea olimpica. Maturità iridata superata a pieni voti per l’Italia, prima della classe ai Campionati scherma_catania_2011delMondo di scherma – disputati presso le strutture del “Palaghiaccio Città di Catania” dall’8 al 16 ottobre scorso – con quattro medaglie d’oro e altrettante di bronzo, impreziosite da un tris d’argento. Si poteva chiedere miglior lettera di referenza per i Giochi a Cinque Cerchi che si terranno a Londra nell’estate 2012?

Un fioretto da… centisti! La lama più raffinata – la disciplina, infatti, prevede che si possa colpire l’avversario solo con la punta dell’arma ed è considerato valido il colpo dato soltanto in ogni punto del tronco dell’avversario – si è rivelata ancora una volta inesauribile miniera di soddisfazioni per la squadra azzurra, capace di estrarre ben cinque gemme che hanno irradiato il volto del commissario tecnico Stefano Cerioni.

Sembrano usciti dalla penna di Dumas padre, Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola. Un bresciano, un romano e un ragusano. Potrebbe essere l’incipit di una barzelletta, ma qui c’è ben poco da ridere. Specialmente per chi se li è trovati davanti in pedana e ha dovuto cedere il passo all’oro, all’argento e al bronzo della gara individuale maschile. L’unico temerario è stato il francese Sintés, arresosi però (15-5) al penultimo atto proprio al cospetto del futuro campione iridato, che finora aveva collezionato soltanto gioie a squadre. L’atteso momento, per l’atleta originario di Passirano, è arrivato al termine di una finale-derby tanto emozionante quanto tirata, che lo ha visto prevalere (15-14) su un Aspromonte al debutto mondiale come l’altro azzurro Avola, contento del risultato ottenuto davanti il pubblico della sua regione.

Dai Tre Moschettieri a Black mamba. A Valentina Vezzali manca giusto essere soggetto per un film con Uma Thurman nei suoi panni. Sesto titolo mondiale nell’individuale per la jesina, record assoluto, che si aggiunge ai tre ori olimpici consecutivi e ai cinque allori europei. A Catania, si è confermata la più forte della specialità nonostante la carta d’identità – classe 1974 – e l’agguerrita crescita di giovani vestali del fioretto quali Elisa Di Francisca – sconfitta in finale 14-7 – e Ilaria Salvatori, eliminata ai quarti dalla coreana Nam.

Per la campionessa delle Fiamme Oro interpretazione da oscar nei quarti di finale, contro la francese Maitrejean: sotto 7-11 a trentotto secondi dalla fine, è andata a vincere 12-11 al primo minuto del tempo supplementare. La pozione miracolosa per un successo così duraturo? Secondo lei, la famiglia e la prospettiva di Londra 2012. Scienziati svedesi, invece, hanno cominciato a studiarla perché la ritengono inconsapevole portatrice della formula per arrestare il global-warming. Poi, magari, si scoprirà che il segreto sta solo nel mangiare barrette di cioccolato con riso soffiato…

La specialità ha dovuto registrare l’illustre assenza di Margherita Granbassi, da due anni frenata da numerosi problemi fisici. Ma l’età e il talento giocano a favore della Lady Oscar triestina…

I Malavoglia meglio della letteratura classica. Nemo propheta in patria teorizzarono gli antichi. Bene: Paolo Pizzo li ha smentiti. Ventotto anni, catanese, non ha lavorato nei campi sferzati dal sole che furono cari al Verga, ma ha faticato e speso sudore per conquistare la medaglia d’oro nella spada individuale maschile. Sostenuto dalla sua gente ha sconfitto (15-12) l’olandese Bas Verwijlen per una vittoria insperata e dal forte sapore umano per lui che, a tredici anni, ebbe diagnosticato un tumore al cervello. Zorro parla siciliano e si candida a esportare arancini e cannoli anche Oltremanica, dove la cucina è mediocre. Amunì Paolé

Eliminato al primo turno il campione olimpico in carica Matteo Tagliariol, giunto alle pendici dell’Etna con ben altre aspirazioni. Anche lui attenderà Londra. Ma per il riscatto. Quello voluto e trovato da Aldo Montano, per la prima volta campione del mondo nella sciabola maschile e nuovamente alla ribalta per questioni sportive. All’ultimo assalto ha prevalso sul tedesco Limbach, che in semifinale aveva eliminato l’altro azzurro Tarantino, poi medaglia di bronzo. Anche per il Sandokan labronico sguardo a Londra 2012 con un obiettivo ben preciso: far digerire il cacciucco agli inglesi…

Italia meno famelica nelle prove a squadre, digiune di vittorie e condite da piazzamenti sul podio. Da moschettieri a tavernieri. Coadiuvati da Andrea Baldini, i fiorettisti hanno ceduto alla Germania nei quarti senza opporre particolare resistenza e con la testa ancora ai festeggiamenti per il tris dell’individuale. Vodka di traverso per il dream team femminile, che in finale ha mancato la lode contro le russe (45-44). Il bronzo delle ragazze della spada (45-33 alla Germania a cura di Bianca Del Carretto, Rossella Fiamingo, Nathalie Moellhausen e Mara Navarria) e degli sciabolatori (ai già citati Montano e Tarantino si aggiungono Occhiuzzi e Pastore, artefici del 45-40 ai tedeschi) hanno rifinito lo splendido mondiale dell’Italia.

Oltre ai complimenti dal Quirinale e dai vertici della Federscherma, ciò che spicca è l’emblematico dato di ben undici medaglie. Oltre il doppio della Russia, seconda nel medagliere con il nostro stesso numero di ori, ed eguagliato il risultato ottenuto a Il Cairo nel 1949.

Waiting for London, congratulations Italia!


LEGGI ANCHE

MONDIALI CICLISMO 2011/ “Cannonball” Cavendish è campione del mondo. Male l’Italia.

Gigi Meroni, il pallonetto alla Grande Inter e la gallina al guinzaglio

STORIE DI SPORT/ Brian Clough, il maestro spirituale di Mourinho


Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.