MONDIALI DI RUGBY/ All Blacks campioni.

di Maria Ciavotta

La Nuova Zelanda è campione del mondo di rugby. Come nel 1987, anno della prima edizione della Coppa del Mondo. Contro la Francia ad Auckland come allora. Rispettato il pronostico della vigilia, in una finale però non senza emozioni.

 

Non è bastato il loro avanzare spavaldo verso il quindici “Tuttonero” durante l’Haka, la danza tipica dell’etnia maori che lanuova_zelanda02g nazionale neozelandese di rugby esegue prima di ogni incontro. I transalpini, con in testa il capitano Dusautoir, sono arrivati vicinissimi agli avversari mentre questi mettevano in scena il loro celebre spettacolo pre-gara, come a voler dimostrare l’assenza di ogni timore reverenziale verso i favoriti, così come sono arrivati vicinissimi alla vittoria della finale della Coppa del Mondo: ad Auckland a trionfare è stata la nazionale padrona di casa, ma col minimo scarto.

È finita 8 a 7 per la Nuova Zelanda. Una partita tirata fino all’ultimo, caratterizzata dai tanti errori nei calci piazzati (tre quelli di Weepu, tiratore neozelandese divenuto titolare in corso di torneo dopo una serie di grandi prestazioni) e da due mete, una per parte. Nel momento migliore della Francia, partita benissimo, arriva il punto del pilone black Woodcock che, insieme alla trasformazione di un piazzato da parte di Donald, sembrava aver messo sui binari della tranquillità il match. Nel secondo tempo invece la nazionale del c.t. Marc Lievremont rientra subito in partita, mai doma come lungo tutto il suo percorso mondiale. È il capitano Dusautoir ad andare in meta, e alla trasformazione pensa Trinh-Duc. La speranza tra i Galletti cresce e la paura e la tensione si fanno consistenti sugli spalti, ma il punteggio non cambierà più, nonostante gli assalti finali. Ventiquattro anni fa all’Eden Park di Auckland la vittoria era stata più larga, 29 a 9, ma la sostanza non cambia e il cerchio si chiude: i Kiwi tornano sul tetto del mondo del rugby, il capitano Richie McCaw solleva la Web Ellis Cup come nel 1987 fece David Kirk e riparte la danza, stavolta per festeggiare.

468324Grande festa. Una marcia trionfale quella degli All Blacks, sospinta dal tifo di casa. A punteggio pieno nel girone (37 a 17 sulla Francia), Argentina domata ai quarti e Galles battuto in semifinale prima del trionfo finale. Adesso, una nazione che vive di questo sport, dà il via a una lunga, attesa, festa.

In casa Francia, dopo le polemiche che hanno accompagnato il team di mister Lievremont, accusato di mettere in campo un gioco poco sportivo, basato più sul distruggere il gioco altrui che sul farne, c’è rammarico ma anche consapevolezza di aver fatto il massimo, e forse di più. Un Mondiale fatto di vittorie stentate ma importantissime (una su tutte quella ottenuta ai quarti di finale contro l’Inghilterra), è un buon punto da cui ripartire, probabilmente però senza Lievremont in panchina.

La Nuova Zelanda succede al Sud Africa nell’albo d’oro della competizione e con questo successo giunge a quota due, come le altre grandi del rugby mondiale: Australia e proprio Sud Africa. Tra quattro anni si gioca in Inghilterra, una nuova occasione per gli All Blacks di festeggiare con l’Haka.

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