Marc Marquez, ecco i segreti del nuovo fenomeno della Moto GP. E quella foto del 2008 con Valentino…

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Quello a sinistra è il campione del momento. Quello a destra è un giovane di belle speranze, innamorato del suo poster in camera che ora abbraccia dal vivo. Siamo nel 2008. Cinque anni dopo si sfidano nel Motomondiale più avvincente degli ultimi anni. E quel marmocchietto della foto guida la classifica da numero 1 e stamattina ha fatto il bis iridato a Motegi, finendo 2° alle spalle di Lorenzo ma davanti a Rossi, buon 3°, e Pedrosa. Ecco segreti, aneddoti e curiosità del cabronsito Marquez nel ritratto realizzato da Fanpage.

 

Una fotografia emblematica, uno scatto di qualche anno fa che, visto oggi, ha il sapore di un passaggio di testimone: si vede un bambino che stringe un modellino firmato dal pilota accanto a lui e posa, sorridente, insieme con il suo mito.

Il mito in questione è Valentino Rossi, mentre il bambino sognante è Marc Marquez, il talento spagnolo della Honda, nuovo fenomeno del Motomondiale e da stamattina bi-campione iridato.

Persino l’appellativo di “fenomeno” può sembrare riduttivo per definire il giovane talento Marc Marquez, il ventenne catalano Campione della Moto2, da quest’anno compagno di squadra di Daniel Pedrosa in Honda HRC. Al suo secondo appuntamento stagionale, il terribile “rookie” cancella record che appartenevano al “Fast” Freddie Spencer, diventando il pilota più giovane di sempre a partire dalla pole e a vincere una gara di MotoGP. Che potesse lottare con i top rider lo avevamo capito già dal suo esordio in Qatar, dove il giovane pilota conquistava l’ottimo terzo posto dopo un’epica battaglia con il Dottore. Ma che arrivasse in così poco tempo a stare davanti a tutti per un intero weekend, forse, se lo aspettavano davvero in pochi, anche in casa Honda.

Marquez sorprende tutti, persino gli uomini del box, come sottolinea l’ex ingegnere di Stoner, Christian Gabarrini, oggi coordinatore del team tecnico giapponese. “Marquez si è presentato già come un pilota della MotoGP, che sapeva come funzionavano le cose”.

Il 20enne, sempre sorridente e aggressivo in pista, brucia le tappe più velocemente di quanto si pensasse. In sella ad una moto ufficiale quest’anno, e con due titoli vinti, uno in 125 nel 2010 e uno lo scorso anno in Moto2, entra a gamba tesa nella leggenda. 

Gomito a terra e saponetta sull’asfalto, el Cabronsito, in questo weekend alla Valentino, ridisegna le gerarchie di casa Honda approfittando anche di qualche leggerezza di troppo commessa dal suo compagno, Daniel Pedrosa.

Dei suoi 20 anni compiuti lo scorso 17 febbraio, Marc in sella ad una moto ne ha trascorsi ben 16, vincendo tutto, o quasi, quello che c’era da vincere. Nato in una famiglia umile a Cervera, un paese della Catalogna vicino alla città di Lleida, inizia ad avvicinarsi al mondo delle due ruote sin da bambino. Già a quattro anni, i suoi genitori, Roser and Julià, gli regalano la prima moto.

Il suo primo successo arriva già nel 2001, quando vince il campionato catalano di motocross. Da lì parte la grande ascesa che lo porterà già nel 2003 a vincere il Campionato Open RACC 50cc, un campionato propedeutico in sei round su tre differenti tracciati (Barcellona, Calafat e Can Padró), sotto la direzione sportiva di Guim Roda, l’attuale team manager Kawasaki in SBK.

Nel 2004 avviene l’incontro con l’ex pilota spagnolo Emilio Alzamora, il titolare del Monlau Competicion e ancora oggi suo manager e mentore. Il “baby” Marquez non tradisce le aspettative e, sotto la gestione sportiva di Alzamora e con al seguito i tecnici Monlau, porta la sua Honda davanti a tutti vincendo, nel 2005 e nel 2006, il Campionato Catalano 125cc.

Nel 2008, il debutto nel Campionato del Mondo 125 cc con il team Repsol KTM e, gara dopo gara, nonostante l’inizio di stagione sfortunato – la frattura, durante i test invernali di Jerez, di tibia e perone che lo porterà a saltare i primi tre turni – ottiene il suo primo podio sul circuito di Donington Park, diventando il secondo pilota più giovane di tutti i tempi a salire sul podio con i suoi 15 anni e 126 giorni. L’anno successivo passa nel team ufficiale Red Bull KTM Moto Sport, chiudendo il mondiale con un ottavo posto.

Il primo titolo mondiale arriva nel 2010, quando Marquez passa alla Aprilia, o meglio, alla Derby per logiche di mercato. Al termine di una stagione incredibile, il pilota catalano ottiene dieci vittorie, dodici podi e dodici pole position, chiudendo il mondiale 125 con 310 punti complessivi, davanti a Nicolas Terol e Pol Espargarò. È il secondo più giovane Campione del Mondo di sempre, con i suoi a 17 anni e 264 giorni.

Nel 2011 arriva il salto di categoria. La prima stagione in Moto2 non parte bene. Una serie di sfortunate cadute si susseguono e mettono alla prova lo spagnolo, che dopo i primi tre round resta ancora a zero punti. La svolta avviene a sul circuito di Le Mans dove mette la sua Suter davanti a tutti, conquistando il gradino più alto del podio. Il brutto momento sembra essere passato e il Campione in carica della 125, all’esordio in Moto2, chiude la stagione con un ottimo secondo posto, a 251 punti, alle spalle di Bradl, dopo aver vinto anche ad Indianapolis, a Misano e ad Aragon.

Nel 2012 Marc conquista il secondo titolo mondiale. Il pilota di Cervera parte subito fortissimo, vincendo il primo round di stagione sul circuito di Losail, dopo essere partito dalla seconda casella. Il resto è storia. Con nove primi posti, quattordici podi complessivi e sette pole position su diciassette gare disputate, Marc Marquez si laurea Campione del Mondo con una gara di anticipo, battendo nuovamente battendo Pol Espargarò e portando a casa ben 324 punti.

Non possiamo che fare i complimenti al giovane Marc Marquez che promette davvero molto, molto bene.

Stamattina a Motegi ha compiuto un’altra impresa, vincendo il secondo mondiale in MotoGP di fila e prenotando i prossimi: davvero non si riesce a vedere, per il momento, un rivale serio che possa impensierirlo a tal punto da sfilargli il titolo di campeon.

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