Giro d’Italia 2013, tappe, partecipanti e polemiche: perché finisce a Brescia e non a Milano?

Parte oggi, da Napoli la novantaseiesima edizione del Giro d’Italia. La corsa rosa verrà trasmessa in diretta dalla Rai (sia RaiSport 1 sia Rai 3) e da Eurosport. Una corsa che vede partire in rosa il canadese Ryder Hesjedal, anche se i favoriti sono Bradley Wiggins e Vincenzo Nibali. Ecco tutte le tappe e le squadre partecipanti al Giro 2013. Non potevano, però, mancare le polemiche legate ad un percorso viziato – secondo le accuse – da manovre elettorali: quest’anno infatti l’arrivo finale sarà Brescia e non Milano, dove la competizione è nata e ha sede l’organizzazione.

Giro-d-Italia-2013

GIRO D’ITALIA 2013 – LE TAPPE

1 Sab 04/05/2013 Napoli – Napoli

2 Dom 05/05/2013 Ischia – Forio (crono a squadre)

3 Lun 06/05/2013 Sorrento – Marina di Ascea

4 Mar 07/05/2013 Policastro Bussentino – Serra San Bruno

5 Mer 08/05/2013 Cosenza – Matera

6 Gio 09/05/2013 Mola di Bari – Margherita di Savoia

7 Ven 10/05/2013 San Salvo – Pescara

8 Sab 11/05/2013 Gabicce Mare – Saltara (crono)

9 Dom 12/05/2013 San Sepolcro – Firenze

10 Mar 14/05/2013 Cordenons – Altopiano del Montasio

11 Mer 15/05/2013 Tarvisio – Vajont

12 Gio 16/05/2013 Longarone – Treviso

13 Ven 17/05/2013 Busseto – Cherasco

14 Sab 18/05/2013 Cervere – Bardonecchia

15 Dom 19/05/2013 Cesana Torinese – Col du Galibier

16 Mar 21/05/2013 Valloire – Ivrea

17 Mer 22/05/2013 Caravaggio – Vicenza

18 Gio 23/05/2013 Mori – Polsa (crono)

19 Ven 24/05/2013 Ponte di Legno – Val Martello

20 Sab 25/05/2013 Silandro – Tre Cime di Lavaredo

21 Dom 26/05/2013 Riese Pio X – Brescia

GIRO D’ITALIA 2013 – LE 23 SQUADRE  

AG2R LA MONDIALE (FRA)

ANDRONI GIOCATTOLI – VENEZUELA (ITA)

ASTANA PRO TEAM (KAZ)

BARDIANI VALVOLE – CSF INOX (ITA)

BLANCO PRO CYCLING TEAM (NED)

BMC RACING TEAM (USA)

CANNONDALE (ITA)

COLOMBIA (COL)

EUSKALTEL – EUSKADI (ESP)

FDJ (FRA)

GARMIN – SHARP (USA)

KATUSHA (RUS)

LAMPRE – MERIDA (ITA)

LOTTO BELISOL (BEL)

MOVISTAR TEAM (ESP)

OMEGA PHARMA – QUICK-STEP CYCLING TEAM (BEL)

ORICA – GREENEDGE (AUS)

RADIOSHACK LEOPARD (LUX)

SKY PROCYCLING (GBR)

TEAM ARGOS – SHIMANO (NED)

TEAM SAXO – TINKOFF (DEN)

VACANSOLEIL – DCM PRO CYCLING TEAM (NED)

VINI FANTINI – SELLE ITALIA (ITA)

POLEMICHE – L’ATTACCO DEL FATTO QUOTIDIANO, ECCO L’ARTICOLO INTEGRALE

La 96sima edizione del Giro d’Italia parte sabato 4 maggio da Napoli e termina il 26 maggio a Brescia. E non a Milano, dove la competizione è nata, dove risiede Rcs che la organizza, e dove dagli anni Novanta è sempre terminata, con due sole eccezioni. Una questione economica, e politica. Perché a Brescia proprio il 26 maggio si terrà il primo turno delle elezioni comunali e l’arrivo della maglia rosa rischia di essere uno splendido spot elettorale per il sindaco uscente, Adriano Paroli, ricandidato con il Pdl. Il tutto senza che le opposizioni, dal Pd al M5s, abbiano sentito il bisogno di intervenire. Solo dichiarazioni di fuoco sulla stampa, a cui però non sono seguiti i fatti. Come spiegano infatti dal Comune di Milano: “Anche quest’anno è stata presentata un’offerta ritenuta congrua (intorno al 100mila euro ndr) per ospitare l’arrivo della corsa nella città che lo ha visto nascere e mantenere la tradizione. Invece gli organizzatori hanno deciso di fare arrivare la carovana a Brescia, che offriva più soldi”.

Quanti soldi? In città si parla di circa mezzo milione di euro. Il Giornale, nell’edizione del primo ottobre 2012 parlava di 700mila euro, cifra con cui Brescia aveva battuto al fotofinish Vicenza, che ne offriva 600mila. Il giorno dopo, su Brescia Oggi, ecco le dichiarazioni inviperite dell’opposizione. Vito Crimi, all’epoca non ancora capogruppo grillino al senato ma militante semplice, invita il Comune bresciano “alla trasparenza nei contratti” e chiede di dettagliare “quanto costerà all’amministrazione comunale”. Poi annuncia: “Terremo gli occhi aperti sulla vicenda. La nostra preoccupazione è tutta concentrata su come verrà gestito un evento che sinceramente ci pare proprio da campagna elettorale“. Simili le parole dell’ex capogruppo del Pd Del Bono, oggi candidato sindaco: “Abbiamo già richiesto l’accesso agli atti. Sono certo che a breve il sindaco ci illustrerà gli impegni e gli accordi presi per questa iniziativa, quali saranno le voci di costo e quali le modalità di assegnazione degli appalti. Vorrei però che non ci si venisse a dire che sarà a costo zero, perché è evidente che non sarà così”.

Esattamente sette mesi dopo, però, né Pd né tanto meno M5s hanno esaminato quegli atti. Avevano promesso ai loro elettori che avrebbero scandagliato da cima a fondo i documenti, ma non l’hanno fatto. La spiegazione? “Siamo stati impegnati in altre battaglie”. Come hanno confermato a ilfattoquotidiano.it entrambi i portavoce dei candidati sindaci di Pd e M5s: “Al momento non abbiamo ancora visionato gli atti, quindi preferiamo non uscire con dichiarazioni ufficiali“. E così, paradossalmente, si profilerebbero alla vigilia del voto comunale larghissime intese tra governo cittadino e opposizione: quasi un tacito accordo, quindi, affinché il Giro d’Italia possa concludersi per la prima volta nella storia a Brescia. Costi quel che costi alla cittadinanza. Senza dimenticare che anche gli organizzatori della corsa rosa – un carrozzone che in un mese smuove quasi mezzo miliardo di euro tra sponsor, diritti tv e indotto vario – hanno preferito far terminare la maratona rosa nella città che offriva più denaro, piuttosto che a Milano nel rispetto della tradizione.

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