GIANLUCA BASILE/ Il re del “tiro ignorante” is back…

di Maria Ciavotta

Gianluca Basile ha colpito ancora. A quasi trentasette anni il tiratore più incredibile della pallacanestro italiana continua a fare ciò che gli riesce meglio: sorprendere, regalare emozioni uniche, vincere.

gianluca_basileMancano due secondi e nove decimi al termine di una gara tirata, ferma sul punteggio di 64 pari. La Bennet Cantù si gioca sul parquet di Bilbao un’importante fetta delle sue possibilità di qualificazione alla fase successiva di Eurolega, la massima competizione europea di basket per club. Il gioco riprenderà dopo un time out, e la palla sarà rimessa in gioco proprio dalla squadra brianzola. Mister Trinchieri tiene a rapporto i suoi per decidere come provare a vincere il match in quei tre secondi scarsi che restano da giocare. Ad ascoltarlo tra i suoi giocatori ce n’è uno con uno sguardo diverso dagli altri. Ascolta sì, ma in fondo ha già in mente benissimo cosa dovrà fare tra pochi istanti. Si alza dalla panchina, prende posizione in campo e, come tante altre volte in occasioni simili, riceve la palla. Non pensa, tira subito. Poteva avvicinarsi ma non lo fa, tira da 9 metri, da lontanissimo e, come al suo solito, in equilibrio precario. Segna, e la Bennet Cantù vince allo scadere.

Il ragazzo che tutti abbracciano al termine della gara, che tira sempre senza pensare ma sa benissimo quello che deve fare, non è nuovo a momenti simili. A quasi 37 anni ha ancora voglia di sudare e vincere. Ha ancora, e lo avrà sempre, quel killer instinct che permette a giocatori come lui di prendere e tenere ben salda tra le mani la palla quando questa scotta. Come la sera del 7 dicembre, a Bilbao. Lui è Gianluca Basile, e il suo marchio di fabbrica è il “tiro ignorante”.

Gianluca Basile da Ruvo di Puglia, il Baso per tutti, è uno dei giocatori più influenti nel panorama cestistico italiano. Lo è per i suoi successi, tanti, lo è per aver inventato una tipologia di tiro che lo caratterizza: il tiro ignorante, appunto. Cresciuto nella Pallacanestro Reggiana, è esploso nella Fortitudo Bologna, vincendo con la compagine felsinea due scudetti. Poi, all’apice della sua carriera, il trasferimento al Barcelona e altri due scudetti conditi da tre coppe di Spagna e soprattutto dalla vittoria nell’edizione 2010 dell’Eurolega. Nel 2011 torna in Italia, a Cantù, desideroso di chiudere la sua carriera in Italia. Lungo questo percorso è stato uno il filo conduttore: quella qualità, quel saper gestire i momenti caldi sorprendendo, sempre in modo spettacolare. “Tiro ignorante” è la definizione che Gianluca Basile stesso ha dato ai suoi momenti folli, quelli in cui non ci sono più gli schemi, ci sono solo la palla e il canestro. Se a sette, otto o nove metri poco importa.

Olimpiadi. Quando non c’erano Bargnani e Gallinari e nessun giocatore italiano calcava i parquet americani, c’era una nazionale fatta di ragazzi grintosi, perfetti per giocare insieme e che, grazie a questo loro saper fare gruppo, colsero un risultato straordinario ad Atene 2004. L’argento olimpico conquistato dalla nazionale di basket guidata da coach Recalcati è una delle pagine più belle di quell’edizione delle Olimpiadi e della storia della pallacanestro italiana. Di quella nazionale faceva ovviamente parte il Baso. Come e forse più del solito, in quell’occasione i suoi tiri ignoranti hanno trascinato compagni e tifosi. Nella memoria degli appassionati di basket è impossibile cancellare le 7 triple segnate contro la Lituania in semifinale, o la sua difesa asfissiante, cosa rara per un giocatore d’attacco come lui.

Campionato ed Eurolega. Oggi i tifosi che da vicino possono ammirare i momenti folli di quell’attaccante nato quale è il numero 55 sono quelli di Cantù. La Bennet sembra poter essere la maggiore antagonista di Siena in campionato, grazie a Basile e a un altro “vecchio”: Denis Marconato. In Europa, le porte della Top 16 si sono spalancate grazie alla vittoria a Bilbao. Si fa dura, ma l’obiettivo minimo è raggiunto.

A Cantù di tiri in equilibrio precario con le mani del difensore in faccia, presi dopo un solo passaggio, ne vedranno ancora diversi. Noi continueremo a sorprenderci ogni volta che dalle mani ferme di Gianluca Basile detto il Baso si alzerà una parabola improbabile e finirà dentro al cesto.

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