Formula 1: Ferrari, McLaren e Red Bull, dov’è il gioco di squadra?

Formula 1, tutti contro tutti: Alonso vs Massa (Ferrari), Webber vs Vettel (Red Bull), Hamilton vs Button (McLaren). Si può parlare ancora di gioco di squadra?

di Eleonora Scuncio

Gioco_di_squadraQuesta è una bella domanda! Bella perché rappresenta la sintesi dell’ intero campionato di Formula 1 2010. Infatti, prendendo in considerazione i dati e gli episodi che sono emersi dai Gran Premi corsi finora, è possibile ritrovare una motivazione che è alla base di tale affermazione.

Partendo, ora, dai dati, quello più emblematico che permette di rispondere, anche se parzialmente, a questa domanda è la classifica dei piloti. Come ben si sa, cinque sono i piloti che concorrono per il titolo iridato: 1. Webber (220 punti), 2. Alonso (206 punti), 3. Vettel (206 punti), 4. Hamilton (192 punti), 5. Button (189 punti).

Chi segue, anche solo per sentito dire, la Formula 1 sa perfettamente che Webber e Vettel sono i piloti della Red Bull Racing, Hamilton e Button della McLaren Mercedes e Alonso della Ferrari. Si nota, quindi, che, mai come quest’anno, quattro dei piloti in corsa per il titolo appartengono a due scuderie. Onestamente è incredibile che a tre GP dalla fine ci si ritrovi ancora con cinque piloti in lizza per il titolo, dato che grazie ai dodici punti conquistati in Giappone da Jenson Button anche quest’ultimo ha appena 31 punti di distacco dal capoclassifica.

Cosa vuol dire ciò? Che le due scuderie Red Bull Racing e McLaren Mercedes predispongono le macchine più competitive? O che queste si sono accaparrate i piloti migliori esistenti sul mercato? Potrebbe essere!

Oppure che i piloti sono diventati troppo competitivi tra loro dimenticandosi “in campo” di appartenere alla stessa squadra e, quindi, di aiutarsi in nome della loro scuderia? Anche questa deduzione non fa una piega, anzi fornisce una risposta più che valida alla famosa domanda.

Non esistono più piloti come Barrichello che accettano timidamente di essere gli eterni secondi pur di favorire la Ferrari e il loro primo pilota di una volta, nonché loro orgoglio: Schumacher, assetato di titoli e record!

Passando, invece, agli episodi che hanno connotato i Gran Premi tenuti finora possiamo citarne molteplici che riguardano sia la Red Bull Racing sia la Ferrari sia la McLaren Mercedes.

Per quanto riguarda la Red Bull un esempio si è avuto proprio durante l’ultimo GP di Singapore, dove né Vettel né i suoi meccanici si sono fatti da parte subordinando il loro pit stop a quello di Webber, primo in classifica per aiutarlo a mantenere la sua posizione iniziale che gli avrebbe garantito più punti sia per sé sia per la scuderia e, quindi, un distacco più elevato in classifica.

Questo episodio di cattivo gioco di squadra è stato giustificato come un errore di valutazione della tattica da mettere in pratica. Giustificazione alquanto discutibile!

Per quanto concerne, invece, la Ferrari è il rapporto che intercorre tra Ferdinando Alonso e Felipe Massa che permette di affermare che nel loro team il gioco di squadra, almeno tra i due piloti, non esiste affatto. A testimoniare ciò contribuisce anche una dichiarazione rilasciata da Alonso alla fine del GP di Singapore: “Per vincere non ho bisogno dell’aiuto di Massa! Può continuare a correre con la sua calma e la sua serenità come se il futuro della Ferrari non gli interessi minimamente senza prendere alcun punto.”

Inutile dire che questa affermazione ha segnato la rottura definitiva del rapporto tra i due, rapporto già deteriorato in seguito agli incoraggiamenti di Montezemolo nei confronti di Massa per favorire Alonso.

Dulcis in fundo c’è la McLaren Mercedes. In questo caso i due piloti e, in particolare Hamilton, hanno deciso di non andare d’accordo fin dal primo GP e di correre ognuno per se stesso. Il perché di questa decisione deriva dal fatto che, essendo entrambi vincitori dei mondiali passati, nessuno dei due ha l’intenzione di cedere il titolo di primo pilota della scuderia all’altro.

Alla luce di quanto riportato si potrebbe quasi dire che il gioco di squadra in Formula 1 è in via di estinzione a meno che non intervenga, il prima possibile, la FIA con le sue norme.

 

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