E poi finalmente tu: Rossi c’è!

“Bella bella bella grande gara! Grazie a tutti ragazzi,noi andiamo a casa con la coppa!”. Queste le prime parole scritte su Twitter nel post gara. Due anni in naftalina. E prima un’altra stagione persa a inseguire il martello Lorenzo. Risultato: dopo 3 annate “di merda”, Vale Rossi, The Doctor, il Supremo centauro n° 46 è tornato e ha dato paga a tutti. Uno spettacolo la gara di ieri in Qatar, con un Rossi partito settimo e finito secondo. E senza quel piccolo errore avrebbe vinto: Rossi c’è. E Guido Meda torna ad impazzire di gioia…

 

rossi_c«Sono contentissimo, sognavo un ritorno così. Ma penso che anche senza l’errore in partenza, potevo fare secondo». Valentino Rossi analizza con un sorriso inedito negli ultimi due anni la sua gara del Qatar. Un secondo posto che spazza via i dubbi degli ultimi tempi e lo fa tornare protagonista. La gara è vissuta sulla rimonta di Rossi, mentre davanti Lorenzo inanellava da solo tempi inarrivabili da tutti.

«Sapevo di avere un gran passo – ha detto Rossi – e sono partito abbastanza allegro. Sono arrivato forte anche su Pedrosa, che secondo me ha frenato un po’ prima e ci siamo toccati. Ho picchiato con il parafreno sulla sua ruota posteriore e il sistema di protezione del manubrio mi ha evitato di chiudere la leva e cadere. Poi ho fatto un po’ di fatica perché la Honda ha una grande accelerazione, ma al giro dopo ho avuto anche un po’ paura, non volevo rientrare forte nella prima curva. Poi sono riuscito a concentrarmi e ho iniziato a divertirmi davvero».

Con la soddisfazione di chi sa di non essere un pilota finito, Valentino si leva il primo sasso dalla scarpa della storia con la Ducati. «Dal momento in cui ho tagliato la Ducati a Valencia l’anno scorso – ha detto Rossi – ho pensato di volere il podio qui in Qatar e ci sono riuscito». Tornando alla gara, Lorenzo è stato l’unico che Rossi non è riuscito a riprendere. «A Lorenzo – afferma Valentino – tanto di cappello, ma già essere riusciti a battere le Honda è una bella soddisfazione».

Una bella lotta, sana, agonistica e sportiva, c’è stata con Marc Maquez. Il giovane catalano ha venduto cara la pelle e ha fatto vedere di essere un pilota maiuscolo. «Marquez è andato forte – analizza Rossi – ma passarmi sul dritto è stato facile. Mi piace comunque lottare con lui perché è cattivo e aggressivo, come me. Ora bisogna fregarlo il più possibile perché quando impara, sarà difficile».

La serata è di quelle buone, Rossi è felice, come nel 2010. «Si ricomincia da qui. Per dare fastidio a Lorenzo – afferma – non ci sono ancora, c’è da lavorare. L’obiettivo per Austin è quello di fare almeno un podio, ma sarà dura. Poi però da Jerez in poi ci sono tutta una serie di piste che mi piacciono molto».

 

LEGGI DALLA FONTE ORIGINALE – LaStampa.it

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