Umberto Nobile, l’asso del volo italiano.

Umberto Nobile volo italiano mini

Ingegnere aereonautico, provetto pilota dell’aviazione militare, Umberto Nobile è considerato uno degli “assi” del volo italiano.

 

Chi è Umberto Nobile? Pochi lo ricordano. È un nome che richiama un passato celebre, quando gli italiani erano conosciuti al mondo per la loro inventiva e spregiudicatezza.

Nobile era un provetto pilota dell’aviazione militare nonché docente di ingegneria aereonautica presso l’università “Federico II” di Napoli.

È conosciuto per i suoi progetti, sia ad uso civile che militare. Si impegnò in particolare nel perfezionamento del volo dei dirigibili e i suoi modelli saranno poi esportati in tutto il mondo.

Non dimentichiamo che fu un esploratore. A bordo dei suoi dirigibili compì diverse imprese, transoceaniche e no, ottenendo record mai fino ad allora raggiunti. Nel 1926 effettuò il suo primo volo, sorvolando il Polo Nord. Il successo della sua iniziativa gli fece guadagnare il sostegno del regime fascista e di conseguenza onori e cariche.

Un secondo viaggio venne organizzato nella primavera del 1928. Nobile sorvolò le Alpi e solcò i cieli dei Paesi del Nord Europa fino in Norvegia. Questo tuttavia fu la sua ultima e tragica impresa degna di nota.

Durante il viaggio di ritorno, il dirigibile “Italia”, su cui si trovava insieme al suo staff, ebbe un incidente, causato dal maltempo, e precipitò sui ghiacci nei pressi della costa norvegese. Senza radio e rifugiati in una tenda di soccorso, i superstiti attesero gli aiuti che sopraggiunsero diversi giorni dopo.

L’incidente stroncò la carriera di Nobile. Il regime fascista attribuì all’aviatore le colpe dell’accaduto e fu costretto a lasciare tutti i suoi incarichi e a ritirarsi a vita privata.

Umberto Nobile continuò a lavorare nel campo ingegneristico e il suo nome rimase legato ai suoi lavori pioneristici nel settore aereonautico.

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