Robin Williams shock, la moglie rivela le ragioni del suicidio: “Ecco perché era depresso”

robin williams susan schneider mini

Ieri sera la moglie di Robin Williams, Susan Schneider, sposata in terze nozze, ha rivelato al mondo i retroscena scioccanti sul suicidio del marito. “Ecco perché era depresso e ha deciso di togliersi la vita: ma era un uomo coraggioso”, come scrive Fanpage.

 

Sono stati giorni terribili per la famiglia di Robin Williams ma anche per tutti i suoi fans che lo seguivano da anni con stima ed affetto.

E’ andato via uno degli attori più bravi al mondo, che aveva ottenuto la sua popolarità sul finire degli anni settanta interpretando l’alieno Mork nella serie tv “Mork & Mindy” ma anche per il suo ruolo di papà travestito da tata in “Mrs. Doubtfire” di Chris Columbus, film del 1993 che ha stregato intere generazioni e che rimarrà nella storia del cinema.

L’11 Agosto 2014, però, si è tolto la vita nella sua abitazione di Tiburon: Williams, secondo i beninformati, soffriva di depressione e di dipendenza da alcol; inoltre, pare, ma si tratta sempre di indiscrezioni, che avesse avuto pure problemi di natura economica.

Ora, stando alle ultime dichiarazioni della moglie dell’attore, Susan Schneider, si apprende che l’attore era affetto dal morbo di Parkinson.

I funerali si terranno in forma privata a San Francisco

Robin Williams, secondo la moglie Susan Schneider, non avrebbe più fatto uso di alcol o droghe e il suo problema, dunque, era principalmente legato alla salute, al morbo di Parkinson da cui sarebbe stato affetto: “Robin non toccava alcol o droghe da tempo ed era sobrio anche al momento della morte”, si è lasciata andare Susan. “È stato coraggioso e ha combattuto le sue battaglie contro la depressione e l’ansia così come contro il morbo di Parkinson che stava cominciando ad affliggerlo, seppur allo stadio iniziale. Non si sentiva ancora pronto a diffondere la notizia della sua malattia al pubblico. “

Williams aveva portato il Parkinson sul grande schermo interpretando il dottor Malcolm Sayer nel film “Risvegli” che parlava proprio di uno psichiatra che scopriva gli effetti di un farmaco che avrebbe dovuto curare questa terribile malattia. I funerali di Robin Williams si terranno, invece, in forma privata a San Francisco nel quale verrà organizzata una cerimonia molto sobria: parteciperanno soltanto i familiari e gli amici più intimi. “Williams era una persona riservata, e così è anche Susan” hanno fatto sapere alcuni conoscenti dell’attore. Terminato il funerale, nelle prossime settimane, andrà in scena uno spettacolo di cabaret a scopo benefico presso il Teatro Throckmorton a Mill Valley in California.

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