Quella maledetta “scintilla”

La scintilla da Tripoli a Sarajevo, come l'Italia provocò la prima guerra mondiale

28 giugno 1914, l’Arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo viene assassinato a Sarajevo da Gravilo Princip, giovane nazionalista serbo. Ha inizio così la Grande Guerra. Bastò una scintilla, un imprevedibile evento, per far esplodere l’Europa. Perché scoppiò la prima guerra mondiale? Il regicidio fu l’unico vero motivo?

“La scintilla: da Tripoli a Sarajevo, come l’Italia provocò la prima guerra mondiale” è l’ultima “fatica” storiografica di Franco Cardini e Sergio Valzania. E’ un saggio dettagliato, che ricostruisce  gli antefatti politici ed economici della prima guerra mondiale. Che cosa realmente ha causato la Grande Guerra? Questa è la domanda cui cercano di dare una risposta.

La causa non fu, come si ritiene generalmente, il regicidio di Sarajevo. Quell’episodio, a detta di Cardini e Valzania, è solo una conseguenza di una lunga catena di eventi che portarono al primo conflitto di massa.

Le nazioni europee avevano rinunciato a politiche bellicistiche preferendo la diplomazia per risolvere le contese internazionali. La Francia e l’Inghilterra così come la Germania, la Russia e l’Austria – Ungheria agivano sempre rispettando gli equilibri pacifici che si erano venuti a costituire. La guerra sembrava essere un ricorso del passato, una questione lontana legata ancora alle contese di confine in Africa o in Asia. Anche in quei casi si preferiva sempre agire tramite ambasciate e congressi internazionali.

Nonostante questo clima di distensione, nei Balcani i movimenti indipendentisti e nazionalisti premevano per una soluzione armata alle loro esigenze. L’impero ottomano soffriva una decadenza ormai cronica e, pur essendo un “relitto” di un passato glorioso, le nazioni europee preferirono attendere o quanto meno trattare con il Sultano onde ritagliarsi zone di influenza in Medio Oriente.

L’occupazione armata o l’appoggio ai movimenti indipendentisti slavi avrebbe comportato l’inevitabile scoppio di un conflitto di vaste proporzioni.

Era premura di tutti mantenere e al limite proteggere questo Stato cuscinetto.

Quale fu la scintilla che portò alla prima guerra mondiale? Fu un fuoco improvviso che accese la miccia che lentamente fece esplodere la polveriera – Europa. La pace nascondeva in realtà rancori e rivalità sopite, ma pronte a risvegliarsi in condizioni favorevoli. L’Italia si avventurò in una campagna coloniale azzardata e mal vista dagli anglo – francesi perché avrebbe compromesso gli equilibri sopra descritti. La caduta o l’indebolimento degli ottomani avrebbe dato vigore agli indipendentisti slavi, causando un ribaltamento radicale della geopolitica dei Balcani.

Nonostante le proteste, il governo italiano formalizzò la dichiarazione di guerra agli ottomani provvedendo all’invasione delle coste della Tripolitania.

L’Italia occupò militarmente la Libia, dando un duro colpe al fragile governo ottomano. Come previsto dagli anglo – francesi, i Balcani insorsero spingendo gli austriaci e i russi a intervenire palesando i loro interessi nella penisola. Questo fu lo scenario in cui maturò il regicidio: una catena di eventi inarrestabile che portò l’Europa al collasso.

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