Quel “cattolico” di Ezra Pound

Ezra Pound

Ezra Pound

Protestante atipico, assiduo lettore di testi esoterici e neopagani, Ezra Pound non ha mai mancato di esprimere il suo interessamento per la tradizione cattolica e per la dottrina sociale della Chiesa Cattolica.

E’ questo uno degli aspetti meno conosciuti del poeta americano. Ezra Pound è oggi un mito per la destra neofascista italiana ed europea. A lui si rifanno movimenti e teorie economiche alternative che vedono in Pound un teorico dell’anticapitalismo.

C’è però un Pound poco conosciuto. Spesso si cela il suo interesse per lo studio delle religioni o si cerca di minimizzare alcuni aspetti dei suoi studi. Troppe volte si evidenzia la sua passione per l’esoterismo e per la cultura paganeggiante, sprezzante della tradizione cristiana; raramente invece si mette in evidenzia il suo interesse per la spiritualità cristiana e in particolare per il cattolicesimo.

Andrea Colombo rilegge i Cantos e i saggi poundiani, rivelando il medievalismo presente nelle sue opere e le sue considerazioni sulla religione cristiana.

“Il Dio di Ezra Pound: cattolicesimo e religioni del mistero” è un saggio che mette in luce questi aspetti apparentemente secondati nella produzione poundiana. Pound analizza costantemente la tradizione cattolica, il suo essere un sincretismo tra paganesimo e cristianesimo; la magnificenza dell’arte romana e lo splendore estetico dei riti cattolici.

Allo stesso modo rilegge e difende la dottrina sociale cattolica, la lotta all’usura degli ordini mendicanti tra trecento e quattrocento.

Andrea Colombo ci svela un Ezra Pound diverso, differente dalle classiche interpretazioni letterarie. La spiritualità poundiana è un lato filosofico del poeta troppe volte trascurato.

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