Quando l’Europa rinacque

Franco Cardini

Franco Cardini

È quello che ci descrive Franco Cardini nel suo saggio “L’apogeo del medioevo: i secoli XII – XIII”, un racconto breve, ma profondo, di un’Europa che è ripartita, che è rinata dalle ceneri di una civiltà decaduta.

L‘Europa ha conosciuto moltissimi “rinascimenti”, periodi di ripresa sociale, economica e culturale dopo fasi di crisi e decadenza. Gli europei hanno saputo affrontare e vincere crisi devastanti. Invasioni, epidemie e guerre hanno per decenni e secoli devastato il continente europeo, riducendolo ad una landa desolata. Franco Cardini in “L’apogeo del medioevo: i secoli XII – XIII” ci narra l’Europa che rinasce, regni e comuni che risorgono dalle ceneri della civiltà romana e dalla nuova sintesi culturale romano – barbarica.

Quando decade una civiltà non vi è mai una fine definitiva: i suoi resti sono materia prima per edificare nuove società e culture. Ed è quello che accadde nel continente europeo tra il 1100 e il 1200. Il Basso Medioevo era ormai alle spalle e l’uomo europeo si proiettava verso un futuro che sembrava sempre più radioso.

Terminano le guerre e le invasioni più cruente; sorgono i comuni italiani, vengono aperte nuove rotte commerciali, nascono le prime banche, le prime monarchie, gli Ordini Mendicanti e la società stessa in generale subisce profondi cambiamenti.

Il duecento è il secolo di San Francesco d’Assisi, di Federico Barbarossa, di suo nipote Federico II e Dante Alighieri. Sono personalità protagoniste della storia, uomini che hanno “lasciato il segno” con le loro imprese e con le loro parole. Loro, ci dice Cardini, sono i nostri padri “europei”, coloro che hanno contribuito alla fondazione della civiltà europea.

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