Nazione, Classe, Razza: gli idoli della modernità.

Emilio Gentile

Emilio Gentile

Cosa furono il Fascismo, il Comunismo e il Nazionalsocialismo se non realtà sacre totalitarie? Come e per quali ragioni l’ideologia da profana divenne sacra? Emilio Gentile, storico italiano di fama internazionale, ci racconta la sacralizzazione della politica tra democrazia e totalitarismo.

“Le religioni della politica: fra democrazie e totalitarismi” è un testo fondamentale per gli appassionati di storiografia politica. E’ un’opera base che introduce il lettore profano in questo mondo della ricerca ancora attuale e complesso; è invece un nuovo stimolo per la ricerca per tutti coloro che “masticano” di politologia e di storiografia.

Emilio Gentile ci offre una vasta gamma di punti di vista. Ripercorre le tappe fondamentali degli studi storici e sociologici delle ideologie politiche, per poi proporci un confronto tra i fascismi e il comunismo e analizzare i moderni sistemi politici ed istituzionali.

Nell’età moderna la politica è sacra, investita di tratti messianici e religiosi. La politica, come le religioni tradizioni, viene vissuta come un momento mistico di salvezza. E’ lo strumento, è l’ideologia che offre all’uomo moderno spaesato e confuso la soluzione profetica per un mondo migliore, più delle volte utopico.

Con il ritiro delle forme sacre tradizionali, la spiritualità umana ha inondato quei campi dello scibile che considerati in origine profani: la scienza, la politica e l’uomo stesso diventarono i nuovi idoli.

Emilio Gentile ci racconta questo processo psicologico e sociale che ha accompagnato lo sviluppo dell’età moderna. Dal Rinascimento, passando per l’Illuminismo, fino ai giorni nostri lo Stato è diventato un nuovo Dio, trascendente e minaccioso più del Dio dell’Antico Testamento. Una divinità tirannica e totalizzante a cui il cittadino, non più cosciente e libero, deve totale fedeltà.

Da Rousseau a Kim Jong Un, il dittatore – monarca coreano, la Nazione, la Razza o la Classe sono diventati le nuove entità a cui l’uomo moderno si sottomette come di fronte alle antiche divinità pagane o al Dio cristiano. I fascismi e i comunismi, spesso coscientemente, furono vissuti come vere e proprie esperienze mistiche: fideismi che garantivano dogmi e riti collettivi nuovi e appaganti per l’uomo moderno e promettevano l’avvento di un mondo nuovo e migliore

Nessuno escluso, spesso anche i credenti nelle religioni tradizionali, diedero il loro contributo allo sviluppo delle moderne ideologie politiche che vinsero, ma che implosero non riuscendo nel loro intendo salvifico, per premesse spesso utopiche o disumane.

L’Apocalisse della Modernità, il Novecento, il Secolo Breve del sangue e del terrore fu il risultato di queste profonde trasformazioni che, pregne di un sacro volontarista e irrazionale, causò immani tragedie.

Emilio Gentile ci racconta l’origine e la parabola discendete delle religioni politiche.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.