La salvezza dagli ebrei

Leon Bloy

Leon Bloy

Tra il 1984 e il 1906 la Francia è sconvolta da un’ondata antisemita. Alfred Dreyfus, capitano francese di origine ebraica, è accusato di alto tradimento. È l’Affaire Dreyfus. Nel clima di generale  confusione, tra i proclami anti-ebraici, si eleva la voce libertaria di Leon Bloy.

Leon Bloy era uno scrittore scomodo per molti. Dal passato socialista si convertì nel 1866 al cattolicesimo, ma la sua scrittura provocatoria non diminuì i suoi toni. Inviso al clero e ai circoli culturali francesi si distinse per la sua penna libera e spregiudicata.

Quando nel 1894 scoppiò lo scandalo Dreyfus Bloy non aveva dubbi. Il capitano era innocente. Articoli e scritti si susseguono per smontare la tesi accusatoria e provare il complotto orchestrato ai danni dell’ufficiale.

L’Affare Dreyfus risvegliò l’antisemitismo latente nella società francese. Violenze e censure furono perpetuate ai danni della comunità ebraica, rea di alto tradimento ai danni della nazione francese.

“La salvezza dagli ebrei” fu pubblicata nel 1892, agli albori del caso Dreyfus, ma negli anni successivi si distinse per i suoi toni tagliente e provocatori.

Riprendendo il passo del Vangelo di Giovanni, l’autore si impegna in un particolareggiato commento al passo giovanneo, cercando di esplicitare i significati nascosti di questa citazione. Bloy ricorda ai cristiani cattolici l’importanza dell’ebraismo per la tradizione cristiana. Ribalta i luoghi comuni e le argomentazioni razziste e nazionaliste, dimostrando anche ai lettori laici la dignità di un popolo che ha contribuito alla storia europea.

Fino al 31 dicembre 2016 puoi attivare una copertura per il rischio terremoto con sconti fino al 50%.