I romani nel Celeste Impero

Marco Polo

Marco Polo

Marco Polo fu il primo occidentale in Cina? Prima del veneziano altri mercanti italiani si recano in Oriente. E se prima di loro i romani giunsero a conoscere il Celeste Impero?

È certo che a partire dal II secolo a.c. i romani ebbero contatti con il Celeste Impero, quando le prime spedizioni mercantili occidentali, attraverso la Via della Seta, giunsero in Oriente. Furono per lo più contatti commerciali, indiretti, che avvenivano in territorio persiano e solo qualche mercante si spingeva alle propaggini dell’impero cinese.

Alessandro Magno era riuscito a unificare i regni e le terre tra la Palestina e la Valle dell’Indo, ampliando i confini del mondo conosciuto. Il mondo ellenico quindi godette per primo delle ricchezze orientali: merci, sete, spezie e conoscenze avanzate raggiunsero l’occidente tramite la Via della Seta, una via commerciale che fu aperta probabilmente in quel periodo.

Sia le fonti cinesi sia quelle greche ci raccontano gli incontri tra queste due civiltà: relazioni pacifiche fatte non solo di scambi mercantili, ma anche di missioni diplomatiche e rapporti di fiducia. La dinastia Han per prima inaugurò una politica estera volta a stringere relazioni commerciali con i regni ellenistici sorti in Medio Oriente dopo lo sfaldamento dell’impero macedone. I Parti in particolare godettero dei benefici tratti dal controllo di questa ricca via commerciale che passava quasi interamente in territorio persiano da loro occupato.

Attraverso il regno partico i mercanti romani, dopo la conquista delle civiltà ellenistiche, intrattennero una continua relazione commerciale e diplomatica con il Celeste Impero. Nel 166 l’imperatore Antonino Pio inviò la prima ambasciata in Cina. I mercanti che si recarono ad Oriente per conto di Roma ritornarono con un carico stupefacente di ricchezze che l’imperatore Huan inviò ai romani come segno d’amicizia.

Si registrano nelle relazioni sino – romane diverse altre missioni diplomatiche. Nel III secolo le fonti parlano di un invio di doni da parte dell’imperatore cinese Cao Rui a Roma come omaggio. Sempre nello stesso secolo, nel 284 d.c., l’imperatore Marco Aurelio Caro organizzò un’ultima probabile ambasciata verso il Celeste Impero.

Da questa data in poi le fonti tacciono su altre possibili missioni diplomatiche. Perché i romani desistettero nel mantenere rapporti pacifici e commerciali con la Cina? I romani compresero le potenzialità economiche derivanti dal controllo della Via della Seta. L’espansione romana dunque si concentrò nel Medio Oriente dove trovarono la dura resistenza dei Parti, determinati a mantenere le proprie prerogative su quella tratta commerciale.

Il fallimento della campagna militare contro i Parti e la crisi economica e politica che sfiancò l’impero romano a partire dal III secolo d.c. pose fine alle proficue relazioni sino – romane.

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