Dispacci. Il Vietnam come non l’avete mai visto

reportage del vietnam come non lo avete mai visto

Lo reputano il miglior reportage di guerra mai scritto. Un giovane reporter, Michael Herr, nel ventre della giungla vietnamita ci racconta uno dei conflitti più cruenti e “inutili” della storia. La guerra del Vietnam come non l’avete mai letta.

 

L’atmosfera cupa e buia della foresta tropicale è più logorante della trincea. Attendere il nemico o sfuggire ai suoi attacchi immersi nella vegetazione più fitta, è una routine che sfinirebbe lo stesso Rambo. Eppure migliaia e migliaia di giovani americani (circa 200.000) furono gettati in pasto ai vietcong senza una strategia precisa e mossi da ordini dettati più dall’orgoglio che da una seria pianificazione.

La guerra nel Vietnam ci viene raccontata dal basso, attraverso gli occhi di coloro che la vissero e nei gesti quotidiani. Michael Herr si sposta nei meandri dei piccoli avamposti nella foresta, nelle città distrutte e tra gli sfollati che si ammassano nei pochi centri abitati ancora intatti.

Qui l’umanità si abbraccia in segno di solidarietà nel mezzo della battaglia che infuria. La follia tuttavia è dietro l’angolo, sempre pronta a prendere l’ignaro e a farlo cadere prima della pallottola sparata dal fucile nemico.

“Dispacci” è il resoconto di diciotto mesi di esperienza sul fronte vietnamita. Herr sfugge ad agguati, spratorie ed esplosioni, ma non si arrende di fronte al pericolo. Continua la sua ricerca e il suo viaggio sui campi di battaglia e ci profila questi ragazzi, ormai non più tali, alle prese con le bassezze umane.

Tra la giungla e Saigon, una città lugubre e insidiosa, dove la gente vive aspettando un tragico finale, “Dispacci” ci fa conoscere il Vietnam ai tempi della guerra. Un libro consigliato a chi ama guardare le cose da un profilo diverso.

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