“Crimine di Stato: la diffamazione dei Templari”, il libro shock di Barbara Frale

Crimine di Stato la diffamazione dei Templari

Crimine di Stato la diffamazione dei Templari

Il “mistero” che avvolge lo scioglimento dell’Ordine dei Cavalieri Templari ha per secoli suscitato la fantasia di agiografi e cultori dell’occulto. Romanzi, raccolti e film ci hanno spesso tramandato un’immagine alterata dei Templari e solo di recente è stato possibile liberare la loro storia da elementi fantastici.

A partire dall’ottocento la medievalistica ha man mano sgombrato il suo campo d’indagine da pregiudizi e mistificazioni. In questo rinnovamento storiografico è stato possibile guardare chiaramente al medioevo, riscoprendo storie che fino ad allora erano contaminate da elementi fantastici e leggendari. Sui Cavalieri Templari la letteratura ha abbondato con miti e leggende, distorcendo l’esatta immagine dell’ordine cavalleresco.

Chi sono questi “monaci guerrieri”? Erano uomini che si votavano alla salvaguardia della fede cristiana e a difesa degli ultimi, impegnandosi in una lotta serrata contro gli “infedeli” e il peccato. Castità, povertà e obbedienza erano le loro regole fondamentali e la spada era lo strumento per difende la Cristianità.

Barbara Frale è una delle maggiori esperte del templarismo in Italia. Responsabile dell’Archivio Storico Vaticano ha da anni intrapreso una lunga e proficua ricerca sulla storia dei Templari. La possibilità di studiare i documenti ufficiali sul processo contro Cavalieri del Tempio le ha permesso di rivelare scritti sconosciuti e “scottanti”.

Perché i Templari furono perseguitati? Come si giustificarono le condanne?

“Crimine di Stato: la diffamazione dei Templari” risponde a queste spinose domande. La Frale è chiara: si trattò di un “crimine di Stato” ordito dal re Filippo il Bello e dai suoi consiglieri più fidati.

Siamo nell’ottobre del 1307 e il re francese dichiara in arresto alcuni membri della Casa Madre dell’ordine a Parigi e per precauzione imprigiona chiunque sia trovato nelle sedi sparse nel suo regno. E’ un arresto colossale che allarma il Papa Clemente V e che provoca scandalo tra la popolazione.

I Templari sono accusati di “sodomia” e di venerare idoli. Sono eretici e vanno per questo puniti per il buon nome del regno e dell’Europa. Sono falsità, afferma la Frale, sono menzogne ben orchestrate e diffuse da rinnegati dell’ordine e sfruttate a proprio giovamento da Filippo IV.

E’ una storia in cui si mescolano presunti scandali sessuali, eresie e manovre finanziarie. Un complotto che fa della diffamazione la sua arma principale.

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