Che fine ha fatto Suor Cristina? Parabola di un fenomeno (da baraccone) puramente mediatico

suor cristina corna mini

Mentre i ragazzotti di Amici starnazzano sul palco del Coca Cola Summer Festival, il fenomeno (mediatico) di The Voice – la super chiacchierata Suor Cristina – è scomparsa dalla scene, come racconta Wired. Che fine ha fatto? Ecco la verità sull’allieva di J Ax, l’unico ad aver beneficiato della sua parabola mediatica.

 

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Suor Cristina. E adesso alzi la mano chi, invece, ha sentito il suo singolo alla radio. Nel primo caso sono certa che ci sia stata una corsa all’alzata di mano, la suora, infatti, è stato il fenomeno religioso-mediatico del momento (più mediatico di lei solo Papa Francesco), vincitrice del talent show canoro di Rai Due “The Voice of Italy”; nel secondo caso immagino che tutti si siano guardanti intorno pensando “ma qual era il singolo di Suor Cristina?”.

Il percorso di Suor Cristina rappresenta una vera e propria parabola nello mondo dello showbiz (e chi meglio di lei di parabole se ne intende): da emerita sconosciuta, grazie al provino di “The Voice” in cui ha interpretato “No One” di Alicia Keys, è divenuta celebre in tutto il mondo ed ha coronato questo percorso con la vittoria del talent, che le è valsa un contratto discografico con la Universal. E poi? E poi è iniziata la parabola discendente: che fine ha fatto Suor Cristina?

Solitamente i vincitori dei talent sfruttano l’ondata di popolarità per riuscire a conquistare il pubblico con il loro primo album, proprio come in questo momento stanno facendo i ragazzi usciti dagli altri show musicali, ad esempio Deborah Iurato e i “Dear Jack”, prima e secondi classificati di “Amici 2014″, presenti in quasi tutti i “concertoni” e gli eventi musicali estivi, i cui singoli sono passati frequentemente dalle radio, in particolare quello del gruppo guidato da Alessio Bernabei che con “Domani è un altro film” ha già vinto il disco di platino.

Suor Cristina è diventata un personaggio, anzi il personaggio che ha fatto impazzire i social network e in particolar modo Twitter durante la messa in onda del talent. Attenzione a non criticare mai la religiosa: i suoi fan erano (e forse ancora lo sono) pronti a scatenarsi con dei modi ben lontani da quelli evangelici.

Eppure lo stuolo dei tanti #teamSuorCristina, una volta terminato il talent, si è dimenticato di lei. Il singolo di Suor Cristina, “Lungo la riva”, firmato da Neffa, si è rivelato un vero flop, superato nelle vendite dagli altri due finalisti, Giorgia Pino e soprattutto Giacomo Voli con il suo inedito “Rimedio”.

A questo punto torna d’obbligo farsi la domanda che già ci eravamo posti in occasione della vittoria di Suor Cristina: è giusto che la grande opportunità di ottenere un contratto discografico con la Universal sia andata a Suor Cristina, che, come vediamo, non la sta sfruttando appieno, piuttosto che dare la possibilità ad un giovane di realizzare il suo sogno di diventare un vero cantante?

Visti i risultati, anche “The Voice of Italy” si dovrà interrogare sulla propria natura di talent: dato l’aumento di pubblico rispetto alla prima edizione e uno share medio attorno al 14%, il programma può dirsi soddisfatto del risultato conseguito, ma si può ancora definire “il talent della voce”? Vista la vicenda di Elhaida Dani (Chi? Appunto, la vincitrice della scorsa edizione finita già nel dimenticatoio) e il mancato sviluppo della carriera da palcoscenico di Suor Cristina, “The Voice of Italy” potrebbe forse iniziare a pensare di virare verso lo show puro, in quanto, da quel programma, di talenti non sembrano venirne fuori.

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