A destra del fascismo: sulle orme di Evola

Julius Evola

Julius Evola

Julius Evola è ancora oggi l’intellettuale di riferimento della destra radicale italiana ed europea. E’ il filosofo “maledetto” che ha profetizzato la disfatta della modernità e il ritorno dell’età dell’oro.

Parlare serenamente oggi di Julius Evola è difficile: la censura politica e un certo pregiudizio storico hanno sempre ostacolato un’indagine storica su questo filosofo “maledetto”. Solo piccole case editrici e storici “non conformi” hanno osato pubblicare e scrivere su Evola, senza però destare interesse nel mondo accademico. Se ne parla di solito marginalmente e con toni elusivi e negativi.

Parlare di Evola invece ci da modo di conoscere una filosofia e un mondo politico, ad esso concernente, che ha fatto da sfondo a tutto il novecento. Non si potrà mai comprendere la destra radicale e il suo messaggio razzista ed “aristocratico” senza far riferimento al pensiero evoliano.

Francesco Cassata ha osato sfidare i luoghi comuni e scrivere un saggio su Evola, delucidando il suo fervido e attivo percorso intellettuale. “A destra del fascismo: profilo politico di Julius Evola” è l’unica biografia che colga in pieno questa eclettica personalità.

Cassata ripercorre le tappe fondamentali della filosofia evoliana, tenendo conto dei suoi trascorsi e degli eventi storici che si sono succeduti quando Evola era ancora in vita. Il suo è stato un costante confronto con la modernità, svelando i retroscena e gli errori di una visione esistenziale contraria alla vita stessa.

Evola ha basato la sua filosofia su una visione “pagana” della storia: la ciclicità naturale e vitale delle civiltà. Le società nascono e decadono continuamente. E’ un ciclo eterno, come eterna è la natura. L’età dell’oro, quando la Tradizione, la conoscenza originale dell’uomo, era l’unica Verità eterna, decade progressivamente quando più ci si allontana da essa. Le filosofie moderne, ma anche le dottrine e le religioni trascendentali, allontanando l’uomo dalla Verità, sono fattore di decadenza. Quando l’uomo si abbandona al flusso discontinuo del tempo e all’azione distruttrice del razionalismo, esso decade inevitabilmente.

È una rivolta intellettuale contro il mondo moderno. A ciò fa seguito una visione alternativa e reazionaria della società. Non più democrazia, ma aristocrazia, basata non sul denaro, ma sullo spirito o volontà di potenza; non più una vita materiale e mediocre, ma una vita all’insegna della spiritualità e del “migliore”.

Julius Evola ha segnato un’epoca e intere generazioni di militanti politici. Francesco Cassata ha realizzato un ottimo lavoro, mettendo in luce il carisma e la portata intellettuale evoliane. Il suo saggio è probabilmente l’unico testo esaustivo sulla figura del filosofo “maledetto”.

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