Visite fiscali Inps 2015: orari, esenzioni, assenza e sanzioni. Ecco le nuove regole

visite fiscali inps 2015

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 Le visite fiscali Inps 2015 hanno subito nuove regole: ecco orari, esenzioni, assenza e sanzioni

 

Con il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito in Legge 15 luglio 2011, n. 111, il Governo ha modificato l’art. 55-septies del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, introducendo alcune innovazioni in materia di assenze per malattia dei pubblici dipendenti.

Tali previsioni impattano sui casi nei quali l’amministrazione deve disporre il controllo, il regime della reperibilità, le modalità di giustificazione dell’assenza nel caso di visite, terapie, prestazioni specialistiche, e l’estensione del nuovo regime anche al personale in regime di diritto pubblico.

Per quanto attiene alla discrezionalità dell’amministrazione in merito alla richiesta del controllo sull’assenza, pur rimanendo l’obiettivo primario la riduzione dell’assenteismo, è rimessa al dirigente una maggior flessibilità, potendo tener in conto, ai fini della decisione, sia la condotta generale del dipendente (basandosi su elementi di carattere oggettivo), che la possibile copertura finanziaria dell’onere connesso all’effettuazione della visita fiscale. Il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

VISITE FISCALI INPS 2015 – ORARI E FASCE DI REPERIBILITÀ

Il regime della reperibilità continua a trovar riferimento nel Decreto Ministeriale 18 dicembre 2009, n. 206. Le visite devono essere effettuate nelle seguenti fasce orarie di reperibilità:

dalle 9.00 alle ore 13.00

dalle ore 15.00 alle 18.00

L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi compresi nel periodo di prognosi certificato.

Come precisato nella Circolare DFP n. 10/2011, a partire dall’entrata in vigore del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, le fasce orarie di reperibilità per le visite di controllo sulla sussistenza della malattia si applicano a tutti i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione (compresi, dunque, magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle forze di polizia, vigili del fuoco, personale delle carriere prefettizie e diplomatiche, personale della carriera dirigenziale penitenziaria, professori e ricercatori universitari), nonché, in quanto compatibile, anche ai dipendenti assunti con forme di impiego flessibile del personale.

VISITE FISCALI INPS 2015 – ESENZIONI

Le esclusioni dall’obbligo di reperibilità per la visita fiscale (art. 2 Decreto 18 dicembre, 2009 n. 206) sono giustificate dalla ricorrenza di patologie molto gravi o di malattie di cui l’amministrazione ha già contezza o per le quali è già stato effettuato un accertamento legale, ovvero:

a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

b) infortuni sul lavoro;

c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;

d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Le ipotesi di esclusione sono motivate da un’esigenza di economicità dell’azione amministrativa, evitando una duplicazione di attività. Il regime di esenzione vale solo quando l’amministrazione è in possesso della documentazione formale e rimane fermo l’obbligo, per il lavoratore, di comunicare tempestivamente l’assenza per malattia all’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui si verifica.

Se, quindi, l’amministrazione è già in possesso della documentazione formale dovrebbe astenersi dal richiedere la visita fiscale perchè il controllo potrebbe risultare infruttuoso, ricorrendo le condizioni per l’esenzione dalla reperibilità. Di conseguenza, nel caso in cui il dipendente che rientra nel regime di esenzione non fosse trovato presso il proprio domicilio in occasione della visita, lo stesso non andrebbe incontro a responsabilità e all’applicazione delle relative sanzioni (parere DFP 15 marzo 2010).

VISITE FISCALI INPS 2015 – ASSENZA

Come disposto dal nuovo comma 5 bis dell’art. 55 septies del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e ribadito nella Circolare DFP n. 10/2011, il dipendente pubblico che debba allontanarsi dall’indirizzo comunicato durante le fasce di reperibilità per effettuare visite mediche, accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, deve darne comunicazione alla propria Amministrazione. La norma riprende quanto previsto da diversi CCNL di comparto (ad es. l’art. 21 del CCNL 16/05/1995 del Comparto Ministeri). La valutazione dei “giustificati motivi” che consentono l’allontanamento è rimessa all’amministrazione di servizio, secondo le circostanze concrete che ricorrono di volta in volta. In considerazione del fatto che il dirigente responsabile può sempre chiedere la documentazione a supporto di tale assenza, il dipendente deve essere in ogni caso in grado di fornirla.

VISITE FISCALI INPS 2015 – SANZIONI

Come precisato nella Circolare n. 10 del 2011 del Dipartimento della Funzione Pubblica, in caso di assenza ingiustificata alla visita fiscale, continua ad applicarsi l’art. 5 del Decreto Legge 12 settembre 1983 n. 463, comma 14 (come risultante dalla sentenza di illegittimità della Corte costituzionale n. 78 del 1988), che disciplina la comminazione di una specifica sanzione economica a carico del dipendente, pubblico e privato, ferma restando la possibilità di applicare sanzioni disciplinari in presenza dei presupposti e a seguito del relativo procedimento. La norma in questione, in particolare, stabilisce il decadimento del diritto a qualsiasi trattamento economico per l’intero periodo sino a dieci giorni e nella misura della meta’ per l’ulteriore periodo, esclusi quelli di ricovero ospedaliero o gia’ accertati da precedente visita di controllo.

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