Tassa di successione e patrimoniale 2014, Renzi gioca sporco: ecco le novità in arrivo

tassa di successione e patrimoniale 2014

La tassa di successione e la patrimoniale serviranno al governo Renzi per coprire l’esborso degli 80 euro: ecco cosa bolle in pentola.

 

Dove trovare le coperture per gli 80 euro, si chiede il duo delle meraviglie (si fa per dire…) Renzi-Padoan?

Ovviamente dall’innalzamento delle tasse, in particolare dall’introduzione di una patrimoniale e di una tassa di successione, che non promettono niente di buono.

LA PATRIMONIALE – Sebbene da Palazzo Chigi non siano ancora trapelate notizie ufficiali in merito, in Via XX Settembre – sede del Ministero dell’Economia e Finanze – stanno vagliando carte tecniche e simulazioni per non farsi trovare impreparati, in caso di necessità, di fronte all’ipotesi patrimoniale.

Ma la necessità è, purtroppo, dietro l’angolo, visto che il Governo Renzi – ad oggi – ancora non ha trovato le coperture per l’esborso degli 80 euro. E qui entra prepotentemente in gioco il Ministro Padoan, che si sta coordinando con la Banca d’Italia e con l’Istat per valutare i benefici reali derivanti da eventuali interventi fiscali sulle attività finanziarie.

Partiamo da un dato: le famiglie italiane possiedono 3.670 miliardi di euro in attività finanziarie, suddivise tra bot e btp (che, ricordiamo, saranno esenti dall’innalzamento al 26% restando dunque tassati al 12,5%), obbligazioni, quote di fondi comuni di investimento, azioni, polizze sulla vita e conti correnti.

Fatti due conti viene fuori che una tantum dell’1 per mille frutterebbe alle casse esanimi del Tesoro 3,67 miliardi.

E visto che i tecnici del Senato e della Camera, insieme alla Corte dei Conti, hanno definito insufficienti e inappropriate le coperture individuate da Renzi per i primi interventi fiscali messi in campo dal Governo – bonus da 80 euro e taglio Irap – ecco che la patrimoniale si rivelerà necessaria, un passaggio obbligato per non sforare la soglia critica del 3% di deficit ed evitare guai peggiori con l’Europa dei banchieri.

Conclusione: le probabilità che una patrimoniale venga messa in campo sono altissime.

TASSA DI SUCCESSIONE – Berlusconi l’aveva frettolosamente abrogata, Prodi l’aveva frettolosamente reintrodotta, Renzi la lascia. Ma con un occhio alla franchigia. Facciamo chiarezza per individuare l’ennesimo inghippo del Governo.

Fino ad ora la soglia di franchigia era di un milione di euro, al di sopra del quale l’eredità viene tassata al 4%, per cui con un lascito di 1,5 milioni di euro il beneficiario dovrà sborsare il 4% sui 500 mila euro oltre la soglia esentata, vale a dire 20mila euro. Detto con franchezza è una tassazione ridicola cui bisogna porre rimedio.

Ma senza passare da un eccesso a un altro, come vuole fare il governo, abbassando la franchigia a soli 100mila euro e inserendo una tassazione progressiva che arriva al 30% superato il milione di euro.

In medio stat virtus, dicevano i saggi latini. Sconosciuti al Premier Renzi, abituato forse a non andare oltre “Il Manuale delle Giovani Marmotte” che gira nei campi scout.

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