Tasi 2015 scadenza quando si paga: le info su aliquote e calcolo imposte

Tasi 2015 scadenza

Tasi 2015 scadenza

Tasi 2015 scadenza, quando si paga? Ecco tutte le info su aliquote e calcolo imposte per non farsi trovare impreparati di fronte all’ennesima tassa sulla casa.

TASI 2015 SCADENZA, QUANDO SI PAGA?

Togliamoci il dente e diciamolo subito: l’appuntamento con la Tasi è tra circa un mese, il 16 giugno per l’esattezza, quando oltre 15 milioni di famiglie saranno chiamate a pagare l’acconto per la Tassa sui Servizi Indivisibili.

Probabilmente sarà l’ultima volta che la pagheremo visto che nel 2016 Imu e Tasi saranno sostituite dalla più soffice “local tax”, nome evocativo quanto bastardo sotto il quale si nascondono mazzate non da poco per i possessori di un tetto sopra la testa.

TASI 2015 SCADENZA: LE ALIQUOTE

La TASI sostituisce la componente della TARES relativa ai servizi indivisibili. Con la TASI vengono ampliate la potestà regolamentare e l’autonomia tributaria dei comuni. La TASI graverà sul possesso o sulla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti ad eccezione dei terreni agricoli non ricompresi nel presupposto impositivo. Inoltre, presenterà la stessa base imponibile dell’IMU con l’aliquota di base pari all’1 per mille.

Analogamente a quanto previsto per la componente TARI, viene concessa ai Comuni la possibilità di introdurre agevolazioni (fino all’esenzione) a favore dei contribuenti meno abbienti. Ai fini di non aumentare il prelievo fiscale complessivo sui contribuenti è stato, inoltre, previsto che l’aliquota della TASI deve rispettare, in ogni caso, il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU, alla data del 31.12.2013. Per l’anno 2014, l’aliquota massima della TASI non può eccedere il 2,5 per mille.

Cosa accadrà nel 2015?

Secondo l’Ufficio Studi di Confedilizia l’aliquota base sarà dell’1 per mille, “che i Comuni possono ridurre fino all’azzeramento I Comuni possono differenziare le aliquote per categorie di immobili (es. abitazione principale). Per il 2015 (con proroga del regime fissato per il 2014), l’aliquota massima non può superare il 2,5 per mille, ma i Comuni possono arrivare sino al 3,3 per mille (+ 0,8 per mille) a condizione che con tale aumento siano finanziate detrazioni per le abitazioni principali. L’occupante (es. inquilino) versa la TASI nella misura, stabilita dal Comune, compresa fra il 10 e il 30% dell’ammontare complessivo”.

Quindi cambia poco rispetto a quanto già pagato l’anno scorso: chi vuole può consultare il sito del Ministero delle Finanze per esaminare le delibere di approvazione delle aliquote Imu e Tasi per il 2015 dei Comuni italiani (ci sono tutti nell’elenco) pubblicate sino a questo momento nel sito del Dipartimento delle Finanze.

TASI 2015 SCADENZA: IL CALCOLO DELLE IMPOSTE

Una volta scoperto l’aliquota fissata dal vostro comune il calcolo sarà semplice da effettuare. Ma se siete pigri e cercate un calcolatore automatico ecco che vi viene in soccorso Altroconsumo: qui trovate il calcolatore per capire quanto pagare di Tasi, sia se si tratta dell’acconto, sia del saldo.

Basterà inserire la città in cui è situato l’immobile e il sistema troverà in automatico l’aliquota deliberata dal tuo Comune: se nel campo aliquota dovesse comparire in automatico “0”, controlla sul sito del tuo Comune e inserisci manualmente l’aliquota deliberata.

A questo punto non ti resta che inserire gli estremi identificativi dell’immobile e delle relative pertinenze: tipologia dell’immobile e rendita catastale. Il sistema elaborerà i dati e in una comoda schermata riepilogativa saprai qual è l’importo dovuto. A questo punto puoi scaricare e stampare il modello F24, compilandolo direttamente online con i tuoi dati (nome, cognome, codice fiscale, residenza ecc.).

Qui trovi il calcolatore di Altroconsumo.

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