Prelievo forzoso e patrimoniale, ecco come difendersi

come difendersi dal prelievo forzoso

 L’ipotesi del prelievo forzoso potrebbe diventare presto realtà: come difendersi? Ecco alcuni consigli utili.

 

L’ipotesi del prelievo forzoso, come vi abbiamo già raccontato, potrebbe diventare presto realtà. La BCE, infatti, con l’avallo dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale ha in mente di tassare – forzatamente – anche i correntisti con depositi inferiori ai 100mila euro (altrimenti si parla di patrimoniale) e attuare quindi un “prelievo forzoso” sotto forma di obolo bancario.

In Italia c’è già un precedente clamoroso e risale al 1992, quando il Govero Amato stabilì un prelievo forzoso del 6 per 1000 dai conti correnti bancari di tutti i cittadini.

Si evitò la corsa agli sportelli e il panico da “furto di Stato” solo perchè il provvedimento venne attuato d’impervio e nottetempo, in modo tale che i correntisti non avessero nemmeno il tempo di capire quanto stesse accadendo.

Nel 2015 i cittadini europei potrebbero subire lo stesso trattamento di quelli italiani del 1992. Motivazione: risanare le finanze e provare così a uscire dalla crisi.

Giusto o sbagliato che sia, e noi riteniamo che sia sbagliatissimo oltre che inefficace, tocca capire come difendersi nell’eventualità che la BCE metta in atto il sistema del prelievo forzoso.

CHE COS’È IL PRELIEVO FORZOSO – Il prelievo forzoso è una tassa, applicata senza richiedere l’autorizzazione del correntista, al denaro depositato dai cittadini nelle banche. È un sistema becero, violento e inefficace che permette agli Stati di avere un minimo di liquidità immediata, di solito da utilizzare per pagare gli interessi sul debito quando questo si fa insostenibile. Per evitare la corsa agli sportelli gli Stati possono decidere di ridurre al minimo, o azzerare, i prelievi, bloccare le transazioni e chiudere gli sportelli. In questo modo si impedisce al correntista di prelevare il denaro depositato e lo si obbliga, appunto, al prelievo forzoso.

COME DIFENDERSI DAL PRELIEVO FORZOSO – Hedge Fund, titoli di Stato, Eurobond. Investimenti che, pur soggetti a improvvise svalutazioni, riducono i rischi al minimo. Fondamentale è l’aiuto di un consulente esperto in gestioni finanziarie. Da evitare come la peste il fai da te. Il trucco principale per difendersi dal prelievo forzoso, però, è quello di investire in titoli che siano fuori dalla longa manus dell’Unione Europea: conti correnti in Paesi Extra-UE possono essere un ottimo deterrente per evitare di subire il prelievo forzoso.

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