Condominio, come trasformare l’impianto centralizzato in autonomo

riscaldamento autonomo

Trasformare l’impianto di riscaldamento centralizzato in autonomo? E’ difficile ma si può. Ecco, come riporta Il Sole 24 Ore, in estrema sintesi, le cose da sapere e i passaggi da seguire.

 

La definizione di impianto di riscaldamento 

L’impianto di riscaldamento, se esistente dalla costruzione del condominio e salvo che il titolo non disponga diversamente, è oggetto di proprietà comune ai sensi dell’articolo 1117 del codice civile

Come fare a sopprimerlo 

La soppressione dell’impianto di riscaldamento è vietata se non con il consenso di tutti i condomini, (articolo 1120, ultimo comma, del codice civile), cioè con 1000 millesimi.

Il passaggio a impianti di riscaldamento unifamiliari 

E’ invece possibile la “trasformazione di impianti centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari, con la maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio

Le condizioni per la validità 

La delibera di trasformazione dell’impianto centralizzato di riscaldamento in impianti autonomi è valida solo se supportata da diagnosi energetica o da Attestato di Prestazione Energetica. Questi documenti devono dimostrare che il miglior impianto centralizzato progettato per consentire al massimo, in base allo stato della scienza e della tecnica, il contenimento dei consumi energetici, consumerebbe maggior energia dell’insieme degli impianti autonomi a parità di funzionamento (massimo delle ore giornaliere consentite per una temperatura di 20 gradi con tolleranza di +2°)

Le eccezioni 

Il decreto legislativo 115/2008, all’allegato II, punto 4, comma 2, relativamente ai soli contratti di servizio energia eventualmente stipulati dal condominio, vieta espressamente la trasformazione di un impianto di climatizzazione centralizzato in impianti di climatizzazione individuali.

Le leggi regionali 

 Le leggi delle Regioni Piemonte d Emilia Romagna vietano espressamente di dotare i palazzi composti da oltre 4 unità immobiliari (indipendentemente dal numero dei condomini) di riscaldamento diverso dal centralizzato.

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