Video intervista esclusiva al Capitano Ultimo: “I miei uomini continueranno a combattere”

Video intervista al Capitano Ultimo da parte della RSI

Video intervista al Capitano Ultimo da parte della RSI

Raffaella Fanelli, giornalista della Tv svizzera RSI, ha intervistato il Capitano Ultimo, che si è concesso senza fronzoli e con la chiarezza che lo contraddistingue da sempre: “Io devo scomparire ma i miei uomini continueranno a combattere”. Ecco il video dell’intervista.

Chiedo ai miei uomini di continuare a combattere contro le lobby e i poteri forti… Di opporsi ai servi sciocchi e all’indifferenza“. Di continuare ad indagare anche senza di lui. Perché il colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che nel 1993 arrestò Totò Riina, lo scorso 4 agosto è stato “sollevato” dalle funzioni investigative del Noe dal comandante generale Tullio De Sette, numero uno dell’Arma, come riporta Raffaella Fanelli per RSI, che rivela – come mai fatto prima d’ora da nessun giornalista italiano – tutte le nefandezze del Sistema portate alla luce dalle inchieste di Ultimo.

“Sono tante e  clamorose le inchieste condotte in questi ultimi anni da Ultimo e tutte sull’eterna rovina italiana, la corruzione”, attacca la Fanelli. 

“Lo sa bene Francesco Belsito. Il Capitano rintracciò i suoi conti così come gli investimenti in Tanzania della Lega Nord. Poi è toccato a Finmeccanica. Con il clamoroso arresto di Giuseppe Orsi, l’amministratore delegato del gruppo e di Bruno Spagnolini di Agusta, indagati per una tangente di 51 milioni di euro pagata a politici indiani per una commessa di 12 elicotteri”.

“Le sue indagini”, prosegue la Fanelli, “hanno fatto scattare le manette ai polsi di Luigi Bisignani indagato per traffici di informazioni segrete e appalti per la P4. Nelle intercettazioni ordinate da Ultimo anche le ore di confessioni di Ettore Gotti Tedeschi il potente banchiere dello Ior, interrogato sulle operazioni più riservate della banca vaticana dietro le quali i magistrati ipotizzavano il reato di riciclaggio”.

“Prima ancora”, ricorda la giornalista di RSI, “ci sono le sue indagini sul tesoro di Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, don Vito Ciancimino,seguito fino in Romania; quelle su una banda di narcotrafficanti a Pescara, e persino quelle recentissime su Roberto Maroni, il presidente della Regione Lombardia, accusato di abuso di ufficio per aver fatto assumere due sue collaboratrici grazie a un concorso appositamente truccato”.

“Per finire”, e questa potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, aggiungiamo noi, “con le inchieste sulla Cpl Concordia, la ricca cooperativa rossa che incassava appalti in mezza Italia, distribuiva consulenze, e teneva pure in conto spese il sindaco Pd di Ischia, Giosi Ferrandino, che comprava vino e libri dall’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Inchieste in cui compaiono anche le intercettazioni  tra Renzi e il generale della Gaurdia di Finanza Adinolfi, nella quali l’allora leader del Pd rivelava di voler spodestare Enrico Letta  da Palazzo Chigi”.

Onore al Capitano Ultimo e al suo indomito coraggio.

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