Scattano i rimpatri, espulso marocchino residente a Savona: ecco cosa sta succedendo

Il marocchino espulso scortato da Polizia e Carabinieri

Il marocchino espulso scortato da Polizia e Carabinieri

Nel momento di massima tensione per l’arrivo dei migranti all’Italia, il Governo sembra lanciare un segnale forte e fa scattare i rimpatri: espulso un marocchino residente a Savona. Ecco cosa sta succedendo.

Nel comunicato stampa rilasciato dall’Interno il ministro Angelino Alfano fa il punto della situazione: «Dalla fine del mese di dicembre a oggi, sono arrivati a 40 gli estremisti islamici espulsi, con il rimpatrio di un 19enne marocchino che risiedeva regolarmente in provincia di Savona. Il marocchino aveva pubblicato sul web una documentazione riconducibile allo Stato Islamico, animata da sentimenti antisemiti ed antioccidentali, ed era in contatto con soggetti vicini all’estremismo islamico, già allontanati dal territorio nazionale».

Il marocchino, residente nel Comune di Ceriale, alle porte di Savona, aveva fatto opera di proselitismo inneggiante all’Isis sul suo profilo Facebook. La propaganda del terrore incitava altri giovani ad arruolarsi tra le file delle milizie di Al Baghdadi ma, per fortuna, l’intervento della Polizia Postale ha scongiurato il peggio.

Il profilo del ragazzo marocchino è stato segnalato al Ministero dell’Interno, che ha provveduto ad un’espulsione immediata dal territorio italiano. Resta però un’incognita: perché gli è stato proibito il rientro solo per 10 anni, periodo oltre il quale potrà fare ritorno in Italia?

In ogni caso gli agenti della Polizia di Stato lo hanno scortato presso l’aeroporto di Malpensa e lo hanno imbarcato sul primo volo per il Marocco.

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