Isis, minaccia shock all’Italia: “Dopo Parigi tocca a Roma”. Ecco i tweet dell’orrore

Al grido di Parigi in fiamme, ecco una delle foto pubblicate su Twitter dai militanti dell'Isis

Al grido di Parigi in fiamme, ecco una delle foto pubblicate su Twitter dai militanti dell’Isis

“Dopo Parigi tocca a Roma.” Non è la prima volta che l’Italia riceve minacce dalle organizzazioni terroristiche di matrice islamica. Ma questa volta è diverso. Questa volta, con l’avvicinarsi del Giubileo (8 dicembre l’apertura) c’è davvero da aver paura. Ecco i tweet dell’orrore.

L’esultanza del terrore corre su Twitter. I jihadisti legati all’Isis hanno rivendicato l’attentato di Parigi e al grido “Parigi in fiamme” hanno celebrato la vittoria sugli infedeli: “La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”.

I morti davanti al ristorante durante uno degli attacchi di ieri a Parigi

I morti davanti al ristorante durante uno degli attacchi di ieri a Parigi

Una coppa di sangue, morte e paura.

E dopo Parigi, ora “tocca a Roma “, è questa la minaccia all’Italia che accompagna le celebrazioni dei militanti dell’Isis su Twitter.

L’avvertimento jihadista è stato preso talmente sul serio che il Ministro dell’Interno Alfano, dopo aver sentito il Capo della Polizia, ha disposto “un ulteriore immediato innalzamento dei livelli di sicurezza su tutto il territorio nazionale. L’antiterrorismo italiano è in costante contatto con i corrispondenti francesi per seguire con estrema attenzione ciò che accade in Francia, anche allo scopo di predisporre ulteriori interventi preventivi”.

Ho sentito il Capo della Polizia e ho disposto un ulteriore immediato innalzamento dei livelli di sicurezza su tutto il…

Posted by Angelino Alfano on Venerdì 13 novembre 2015

Nonostante i morti e le evidenze degli attentati a Parigi c’è già chi parla di “ennesimo attacco false flag che la propaganda attribuisce ai terroristi islamici”, spiegando – con una teoria strampalata – che “un altro venerdì 13, ma di ottobre, nel 1307, segnò la fine dell’Ordine dei Cavalieri Templari, con l’arresto di tutti i templari e la confisca dei loro beni; un’operazione voluta dal Re di Francia, Filippo il Bello, e attuata contro tutte le sedi templari di Francia. Non sono ancora in grado di dire se si tratti di un codice, ma “Francia” e “venerdì 13” fanno riflettere…”.

L’unica cosa su cui c’è da riflettere è come arginare la furia omicida di questi pazzi criminali. Che già in passato avevano minacciato di colpire l’Italia e San Pietro e che ora non avranno alcuna remore a farsi esplodere durante il Giubileo.

Che Dio ce la mandi buona.

Ecco i tweet dell’orrore postati da Rita Katz, coordinatrice di Site, il sito d’intelligence che monitora l’Isis sul web.

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